Conte alla Camera punta su manovra, dl sicurezza e patto Ue

Roma, 9 set. (askanews) - Ha parlato per un'ora e mezza il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in aula alla Camera per chiedere la fiducia, esponendo le linee programmatiche del nuovo esecutivo. Un lungo intervento in piedi tra il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese alla sua destra e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla sua sinistra, con i deputati di M5S, Pd e Leu che lo hanno applaudito una trentina di volte. Diverse sono state anche le contestazioni dell'opposizione, soprattutto dei deputati di Lega e Fratelli d'Italia, in modo particolare quando verso il finale Conte ha sottolineato la "prova di coraggio" cui sono chiamate le forze politiche di maggioranza. "Le forze politiche che hanno dato disponibilità a sostenere questo governo hanno dato prova di coraggio, hanno messo da parte i pregiudizi che esistono in politica e sono ineliminabili e tipici di chi guarda al passato".

In piedi i deputati del Carroccio e quelli di FdI in Aula e non alla manifestazione davanti a Montecitorio, che hanno gridato "elezioni" scandendo le sillabe con il battito delle mani sopra i banchi e "poltrone". Applausi sentiti dai banchi della maggioranza quando Conte ha affrontato il tema della riforma fiscale e della lotta all'evasione, sottolineando che "tutti devono pagare le tasse, proprio tutti". Il premier ha invitato poi i ministri ad usare toni sobri nelle parole e nell'uso dei social, con un lessico meno bellicoso. Ha parlato di una manovra impegnativa, di un nuovo patto politico e sociale per il Paese e dell'avvio di una stagione riformatrice. Tra le prime misure, ha promesso un azzeramento delle rette sugli asili nido. E ancora: tra gli altri punti, la riduzione delle tasse sul lavoro, l'introduzione della parità di genere nelle retribuzioni, la revisione del decreto sicurezza seguendo le indicazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'istituzione di corridoi umanitari europei per affrontare l'immigrazione, la riforma della legge elettorale e la riduzione dei parlamentari nel primo calendario utile della Camera. E sui rapporti con l'Europa ha aggiunto:

"Occorre anche migliorare il Patto di stabilità e di crescita e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale. Un'impostazione di bilancio pro-ciclica, infatti, rischia di vanificare gli importanti sforzi compiuti sul piano interno per rilanciare la crescita potenziale del Paese, deprimendo la crescita effettiva".