Conte: antidoto totalitarismi è uomo al centro dello Stato

Pec/Ral

Avellino, 14 ott. (askanews) - "Solo la profonda 'sacralizzazione' dell'uomo, a cui corrisponde un'altrettanto radicale 'desacralizzazione' dello Stato, può costituire l'antidoto ai totalitarimi, di qualsiasi matrice, che possono manifestarsi in campo politico, ma anche e forse oggi più diffusamente e con maggiori insidie, in campo economico". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della sua lectio magistralis, ad Avellino, sul contributo dei cattolici nell'Assemblea Costituente, in occasione della commemorazione dei cento anni dalla nascita del parlamentare ed ex ministro Fiorentino Sullo.

Il premier, nella veste principalmente di docente universitario, ha ripercorso il pensiero cattolico nel corso della nostra Repubblica e ha sottolineato che, a suo parere, "l'errore più esiziale che può compiere lo Stato è quello di considerarsi un tutto, il tutto della società politica. Al contrario, la struttura dell'ordinamento deve essere completamente rovesciata. Essa si manifesta - ha proseguito Conte - come una piramide rovesciata, con l'uomo al vertice e lo Stato al suo servizio. Lo Stato per la persona e non la persona per lo Stato".