Conte ha appena iniziato e si dice già stanco. 5 stelle sorpresi e desolati

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(Photo: Marco Cantile via Getty Images)
(Photo: Marco Cantile via Getty Images)

Beppe Grillo, citando Forrest Gump, disse di essere “un pò stanchino” prima di nominare, nel 2014, il direttorio dei cinque (che però ebbe vita breve). Oggi il neo-leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, come riportato dall’agenzia di stampa AdnKronos, parla di “faticaccia enorme” a margine del suo intervento a Finale Emilia, tappa del tour elettorale in vista delle amministrative di ottobre. Le dichiarazioni dell’ex premier rimbalzano nelle chat dei parlamentari 5 Stelle e qualcuno pare non averle prese benissimo. “Siccome non ritengo di essere infallibile, e nemmeno vedo davanti un orizzonte poi così lungo, ve lo dico francamente: questo è un impegno stressantissimo. Lavorare così per il bene comune è una faticaccia enorme - le parole pronunciate da Conte - quindi non credo che la potrò reggere fisicamente a lungo. Spero, e faremo in modo, che ci sia qualcuno più bravo di me quando sarà il momento. Ma questo progetto è forte e dovete appoggiarlo, non lasciate che altri parlino con la vostra voce”.

Conversando con l’Adnkronos, il deputato Gianluca Vacca commenta con piglio polemico le frasi del leader pentastellato: “Sembra un pò anomalo che un leader, appena eletto alla guida di un Movimento, dichiari di essere stanco. Non mi pare una grande iniezione di fiducia questa dichiarazione. Bisogna capire cosa intendesse dire”. L’ex sottosegretario all’Istruzione rincara: “E’ una dichiarazione un pò strana, uno che ha appena iniziato non penso si possa stancare subito, in così poco tempo. Sono parole strampalate. Magari è una battuta uscita male. Noi nelle piazze ci siamo sempre stati, lo abbiamo fatto per anni”. Un’altra deputata, in chat, ricorda le ‘fatiche’ di Grillo: “Beppe ha attraversato a nuovo lo Stretto di Messina...”. Un senatore alla prima legislatura non è tenero: “Ma cosa ha voluto dire? Sembra di sentire Zingaretti durante gli ultimi giorni della sua segreteria Pd. Se queste parole gli sono ‘uscite male’ è necessario chiarire questo equivoco: serve una dichiarazione che sprizzi energia politica da tutti i pori”.

E in effetti nel pomeriggio, davanti ai microfoni dei cronisti a Cattolica, Conte corregge il tiro precisando il senso delle sue affermazioni: “Ho detto, ed è la verità, che se si assume una responsabilità del genere, sia come premier che alla guida di una forza politica, e lo si fa con serietà, per i cittadini, per il bene comune, vi assicuro che è un impegno enorme che richiede un grande e costante sforza fisico, ed è questo che volevo dire, non che sono stanco”.

L’ex inquilino di Palazzo Chigi poi aggiunge: “C’è tanto entusiasmo, voglia di lavorare per il paese e lo faremo a lungo. L’entusiasmo che c’è tra le gente ci dà la consapevolezza di un compito di responsabilità che vogliamo assolvere pienamente”. E tra gli eletti c’è chi si schiera in difesa del presidente M5S, come il senatore Alberto Airola: “Conte non ha iniziato ora, ha governato durante i peggiori anni della storia umana recente... la pandemia. Non mollerà, è poco ma sicuro”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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