Conte attacca la Rai e si scaglia contro Fuortes

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Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha inviato una dichiarazione alla stampa con la quale ha duramente criticato le ultime decisioni annunciate da Carlo Fuortes in relazione alla Rai.

Rai, Conte: “Fuortes non ha escluso la politica ma ha esautorato il M5S: degenerazione del sistema”

Nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre, il leadere del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha inviato una dichiarazione alla stampa, scagliandosi contro le novità presentate da Carlo Fuortes alla Rai.

A questo proposito, infatti, l’ex premier Conte ha sottolineato: “Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il M5s: siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5s non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico – e ha aggiunto –. Vorrà dire che a partire da oggi continueremo le nostre battaglie facendo appello diretto a tutti i cittadini italiani“.

In questo modo, quindi, il presidente del M5S ha duramente accusato i vertici della Rai di aver azzerato “qualsiasi parvenza di pluralismo” e di aver sancito “la definitiva degenerazione del sistema“.

Rai, Conte: “Questa si chiama lottizzazione”

La dichiarazione alla stampa di Giuseppe Conte, poi, prosegue osservando quanto segue: “L’amministratore delegato Fuortes aveva il potere di scegliere e ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale. Nel merito poi aveva varie possibilità ed ha scelto invece la vecchia logica delle istanze dei partiti politici, scegliendo però di escludere il partito di maggioranza relativa, quello che rappresenta 11 milioni di elettori – e precisa –. Come M5s ci chiediamo che ruolo ha avuto il governo in tutto questo. Questa si chiama lottizzazione“.

Facendo, poi, esplicito riferimento al “metodo” utilizzato dall’amministratore delegato della Rai in relazione alla nomina dei nuovi direttori di testata, l’ex premier Conte ha rivelato: “Fuortes ha rinviato l’incontro richiesto nei giorni scorsi dai consiglieri di amministrazione Rai e ha rinviato la convocazione già programmata davanti alla Commissione di Vigilanza Rai – e ha aggiunto –. Quanto al merito delle scelte, Fuortes poteva affidarsi a vari criteri: ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che prevede di tenere conto delle istanze delle varie forze politiche. Nell’applicare questo criterio ha però scelto di escludere, fra tutte le forze dell’arco parlamentare, unicamente il Movimento 5 Stelle“.

Rai, Conte: “Liberare il servizio pubblico dall’influenza politica”

Infine, la dichiarazione alla stampa del presidente del Movimento 5 Stelle si conclude con alcune osservazioni legate alla “lottizzazione”: “Le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci piacciono e non ci sono mai piaciute. Anche noi ci siamo ritrovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato molte volte, ma non abbiamo numeri sufficienti per modificarlo come abbiamo già proposto. Un nostro disegno di legge, però, è stato incardinato in Commissione in Senato, per intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica“.

Rai, Conte: le reazioni alla dichiarazione del leader del M5S

Le parole di Giuseppe Conte sono state commentate da alcuni personaggi del mondo della politica italiana e della Raivolte a esaminare quanto asserito dal leader del M5S.

Bruno Vespa

Contattato dall’ANSA, ad esempio, Bruno Vespa ha commentato la scelta del M5S di non apparire più sui canali del servizio pubblico proferita da Conte, affermando: “Senza entrare nel merito delle ragioni della scelta, mi dispiacerebbeperdere un elemento di sicuro arricchimento come i Cinque Stelle in trasmissione”.

Andrea Marcucci

Su Twitter, il senatore del Partito Democratico Andrea Marcucci ha scritto: “Resta una buona norma per la politica non commentare le nomine dei direttori dei Tg Rai. Vale anche per GiuseppConte. Monica Maggioni e Simona Sala sono delle grandi professioniste, questo dovrebbe garantire tutti”.

Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, invece, ha scritto su Facebook: “La posizione grillina sulla Rai dimostra che non c’è bisogno di piani segreti per distruggere i Cinque Stelle: basta lasciar fare a Giuseppe Conte. Fa tutto da solo. Un anno fa mandava veline e immagini al Tg1, oggi annuncia che non andranno più in TV. È stato bello, grazie di tutto. In momenti come questi, un pensiero ritorna alla mente: sì, ne valeva la pena“.

Benedetto Della Vedova

Infine, Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa e Sottosegretario agli Esteri, ha osservato: “Ho sempre pensato e detto che l’unico modo per escludere i partiti dalla Rai sia di privatizzare l’azienda (prima che faccia la fine di Alitalia). Ma l’attacco sulle nomine e la minaccia di Conte di ‘boicottare’ l’informazione Rai lamentando una presunta esclusione del M5S in questa tornata di nomine, a differenza del passato pare di capire, è lunare: la più vecchia logica partitocratica, con i partiti che considerano la Rai loro proprietà“.

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