Conte: basta parlare di scudo se Mittal non tiene tutti gli operai

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Roma, 11 nov. (askanews) - "Per stanare il signor Mittal sulle sue reali intenzioni, gliel' ho offerto subito: mi ha risposto che se ne sarebbe andato comunque, perchè il problema è industriale, non giudiziario. Quindi chi vuole reintrodurre lo scudo per levare un alibi a Mittal trascura il fatto che Mittal non lo usa, quell' alibi. Anche solo continuare a parlarne ci indebolisce nella battaglia legale, alimenta inutili polemiche e ributta la palla dal campo di Mittal a quella del governo". Lo spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista al "Fatto Quotidiano".

"Soltanto se Mittal cambiasse idea e venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto - cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell' ex Ilva nel 2021 - potremmo valutare una nuova forma di scudo" aggiunge.

Conte sottolinea che "stiamo predisponendo misure a sostegno dell' occupazione, della riconversione ambientale, del rilancio dell' Arsenale. E progettando un centro d' eccellenza di ricerca universitario a Taranto specializzato nella prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali, nella difesa della sicurezza e dell' ambiente. Chiunque voglia contribuire è il benvenuto".

Con Arcelor Mittal ci sarà "un nuovo incontro a breve con i titolari, risolutivo per capire che intenzioni hanno per davvero. Hanno avviato un' iniziativa giudiziaria con tempi lunghi e noi li anticipiamo con un procedimento cautelare ex articolo 700 del Codice di procedura civile per ottenere dal Tribunale di Milano una verifica giudiziaria sulle loro e le nostre ragioni entro 7-10 giorni: non possiamo attendere i tempi lunghi di un accertamento ordinario".