Conte a Biarritz, i big salutano "un amico leale"

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dall'inviato Maria Grazia Napolitano  

Giuseppe Conte, dimissionario, arriva a Biarritz per rivendicare il ruolo che l'Italia merita nel consesso internazionale e trova "una calorosa accoglienza" da parte dei leader europei del G7. Il primo a rendere onore al premier è il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che nella conferenza stampa che precede l'avvio dei lavori del G7, sostiene di "non poter dire che cose positive su di lui: è un buon amico, uno dei migliori esempi di lealtà e responsabilità". 

Tusk sottolinea che non è mai facile difendere gli interessi nazionali e allo stesso tempo "essere responsabile nel cercare soluzioni europee", ma è quello che ha fatto in questi 14 mesi Conte, che ha anche "un grande sense of humour". 

Il premier non è ancora arrivato a Biarritz quando il presidente del Consiglio europeo, che nei giorni scorsi aveva già fatto trapelare "il suo forte apprezzamento" per il premier, rilascia quelle dichiarazioni. Conte lo vede alla riunione dei leader dei Paesi europei del G7, dove ci sono anche Angela Merkel, Emmanuel Macron, Boris Johnson. E qui, a quanto si apprende, viene accolto "con grande affetto e stima". 

"I leader europei erano molto cordiali, c'era un'atmosfera di grande collaborazione sui temi in agenda", riferiscono fonti informate, secondo cui in particolare il premier è stato ascoltato con attenzione e "credibilità" quando ha parlato di Libia. 

Che Conte abbia ricevuto questo tipo di accoglienza oggi a Biarritz "non stupisce" fonti diplomatiche europee, in particolare dopo il suo discorso al Senato di martedì scorso, un discorso che le cancellerie hanno definito da "uomo di Stato". 

Anche il presidente americano Donald Trump si è fermato con il premier Giuseppe Conte, con il quale ha parlato fitto fitto per una decina di minuti. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, secondo cui Trump ha testimoniato molta considerazione e attenzione personale nei confronti di Conte e ha sottolineato che per lui sono importanti i rapporti personali che vanno al di là degli incarichi.