Conte bis, fiducia anche al Senato: “Un nuovo inizio”

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Dopo l’ok della Camera lunedì, il Conte bis ha ottenuto il via libera anche al Senato. Nonostante i numerosi scontri avvenuti in Aula, il nuovo esecutivo ha ottenuto 169 sì, contro 133 no e 5 astenuti. Soddisfatto il presidente del Consiglio, che ha garantito su Twitter: “Un nuovo inizio per l’Italia“, prima di assicurare che i nuovi sottosegretari saranno nominati “il prima possibile“. Mercoledì Giuseppe Conte sarà poi atteso a Bruxelles, ma ha voluto assicurare che “la Manovra si fa in Italia” smentendo dunque che la sua visita serva ad avviare la trattativa con l’Ue sulla prossima legge di bilancio.

Conte bis, le parole di Di Maio

Dopo la fiducia del Parlamento, il nuovo governo deve ottenere la fiducia degli italiani” ha detto Luigi Di Maio a La7 nel giorno del via libera anche al Senato. “Con i fatti dobbiamo ottenere la fiducia degli italiani che è quella più importante e che mi sta a cuore in ogni cosa che faremo – ha poi rimarcato -. La cosa che mi rincuora è che all’interno del programma di questo governo nato ci sono i punti che avevamo portato nel programma del Movimento 5 Stelle. C’è ancora il salario minimo, da revocare le concessioni autostradali, c’è da abbassare le tasse alle imprese e il cuneo fiscale”.

Salvini: “Maggioranza? Un fritto misto”

Anche Matteo Salvini è intervenuto in serata, a Porta a Porta. L’ex ministro dell’Interno ha parlato del rapporto con Berlusconi, prima di dare un suo giudizio sul nuovo esecutivo: “Il rapporto con Berlusconi non si è mai interrotto. Lo vedrò a breve. Chi sono io per dire di no a un confronto sul programma? Ci sono importanti elezioni vicine. Se c’è un’idea di Italia comune con i nostri figli, figuriamoci” ha detto. Sulla maggioranza, poi, sferra il nuovo attacco: “C’è un fritto misto: Leu, il misto, i senatori a vita”.

La fiducia al Senato

La giornata a Palazzo Madama non è stata affatto semplice ed è stata caratterizzata da forti tensioni anche in virtù dell’intervento di Matteo Salvini che non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio dissenso. Il voto, però, nonostante le premesse, ha rilasciato un dato confortante per l’alleanza M5s-Pd, che ha ottenuto la fiducia nonostante le astensioni preannunciate di Richetti (Pd) e Paragone (M5s), quelle di tre senatori a vita e l’assenza di altri due senatori. I 169 voti sarebbero infatti solo due in meno rispetto alla fiducia ottenuta nel 2018.