Conte bis ministri, Mattarella chiede garanzie su quattro Ministeri chiave

Conte bis ministri Mattarella

“Il Conte bis sarà una riedizione del governo Monti, un esecutivo del Presidente“, tuona Matteo Salvini all’indomani del conferimento della nomina di premier incaricato a Giuseppe Conte. “Niente di più sbagliato”, è la risposta di fonti vicine al Quirinale, che sottolineano che il capo dello Stato sarà coinvolto nella composizione del nuovo governo solo per lo stretto necessario. Ma c’è un punto su cui Sergio Mattarella vorrà dire la sua, senza limitarsi a firmare decisioni di altri: la nomina dei quattro ministri più “delicati” del Conte bis.

Mattarella chiede garanzie

Economia, Interno, Esteri e Difesa. Questi sono i quattro Ministeri sui quali il Quirinale ha chiesto garanzie al premier incaricato e su cui è pronto a offrire “pareri preventivi“. Secondo questo retroscena, la mossa di Sergio Mattarella avrebbe come obiettivo quello di assicurarsi che l’Italia riallacci i rapporti con i suoi alleati storici, l’Europa e i paesi dell’Alleanza Atlantica, da cui il governo gialloverde (in particolar modo la sua componente leghista) aveva preso le distanze in modo sempre più deciso. Per assicurarsi dicasteri competenti e super partes, il presidente della Repubblica vedrebbe di buon occhio figure tecniche al posto di politici di professione.

Conte bis, i ministri

Che quello dell’Interno sia un Ministero estremamente delicato ne è consapevole anche Matteo Renzi, che in un’intervista ha espresso la speranza che il ruolo sia affidato a una persona “con i nervi saldi, un ministro degno di questo nome”. I totoministri queste ore rivelano che in corsa per sostituire Matteo Salvini al Viminale ci sarebbero l’ex ministro Marco Minniti, il capo della polizia Franco Gabrielli e l’ex prefetto Mario Moricone.

Per quanto riguarda la Difesa, si ipotizza che Luigi Di Maio possa sostituire Elisabetta Trenta. Il Mef potrebbe essere affidato al grillino Andrea Roventini, all’economista Lucrezia Reichlin o all’europarlamentare dem Roberto Gualtieri. Infine, si vocifera del possibile arrivo di Paolo Gentiloni alla Farnesina.