Conte bis, per Di Maio ipotesi Farnesina

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Passo avanti nella formazione del governo con Luigi Di Maio che rinuncia al ruolo di vicepremier: si tratta sostanzialmente di un passo indietro personale che permette però di sbloccare la situazione che teneva sotto scacco il nuovo esecutivo con i due leader che non volevano cedere di un millimetro rispetto alle proprie idee. Ora che la questione della vicepresidenza è risolta e il sottosegretario sembra essere un uomo di fiducia di Giuseppe Conte, in molti si chiedono però quale potrà essere la futura collocazione del capo politico del Movimento 5 Stelle.

Conte bis, Di Maio alla Farnesina

Sembrava non voler mollare, ma alla fine ha ceduto. Con un video su Facebook Di Maio ha chiarito che il nodo sul vicepremier non esiste più, facendo intuire di aver lasciato cadere le sue mire sulla poltrona da vice, mentre Conte invita Pd e M5s, ma sostanzialmente solo i secondi, a non “sprecare la grande opportunità“. Gli iscritti al Movimento, nella giornata di oggi, sono infatti invitati ad esprimere il proprio parere sulla piattaforma Rousseau, ma la vera domanda ora è: dove andrà Di Maio? Conte in un primo momento aveva pensato di creare per lui un maxi ministero del Mezzogiorno, ma ciò avrebbe tolto competenze al Mise e al Mef motivo per il quale l’ipotesi è naufragata. Sull’Interno non si discute: stando a quanto riporta Libero, il leader grillino avrebbe chiesto espressamente il Viminale ma il Pd si è detto fermamente contrario considerando l’Interno uno di quei punti chiave per realizzare la discontinuità tanto ambita. Di conseguenza l’unica ipotesi accreditata resta la Farnesina. Se così fosse, però, Luigi Di Maio acquisirebbe una serie di contatti internazionali, uscendo però, di contro, dalla quotidianità dell’azione di governo.

La questione del sottosegretario

Risolto il nodo sul vicepremier, un’altra questione spinosa resta quella del nome del sottosegretario. Il Movimento 5 Stelle vorrebbe affidare la poltrona a Vincenzo Spadafora, il Pd a Dario Franceschini, mentre Conte vorrebbe una persona fidata, come il segretario generale di Palazzo Chigi Roberto Chieppa.