Conte bis, Salvini: “Gli lascio la poltrona, mi tengo la dignità”

Conte bis salvini poltrona dignità

Matteo Salvini è atteso in Senato per il voto di fiducia al governo Conte bis, ma, prima di raggiungere Palazzo Madama, non rinuncia a sferrare un ennesimo attacco al governo giallorosso tramite i microfoni dell’emittente radiofonica Rtr 99. Bersaglio dell’invettiva dell’ex ministro dell’Interno è Giuseppe Conte: “È cambiato completamente. In quindici giorni ha fatto e detto l’esatto contrario rispetto agli ultimi mesi. Gli lascio la poltrona e mi tengo la dignità“.

“Conte è un nuovo Gentiloni”

Fermato dai giornalisti all’esterno dell’Aula del Senato, Salvini ha ribadito di essere “orgoglioso di essere diverso da Conte. Ammiro il suo fegato e la sua faccia di bronzo, lui che dopo aver detto di tutto su Renzi è qui a chiedere la fiducia. Io sono stato il suo vice per 14 mesi, poi non so cosa sia successo, non so cosa gli abbiano promesso. Ma anche loro si vergognano di questo governo, si vede dalle facce. In queste settimane abbiamo scoperto un nuovo mondo: Conte è come Gentiloni, chi si somiglia si piglia“.

Il leader della Lega è poi tornato a parlare delle poltrone e dell’odio nei suoi confronti come unico collante del governo giallorosso. “Citatemi una sola cosa su cui Pd e M5s sono d’accordo”, incalza i giornalisti. “Senza contare che il Pd ha perso tutte le elezioni dal 4 marzo a oggi e il M5s ha perso la metà dei voti. È il governo con la minor fiducia popolare di sempre. In un Paese serio, non sarebbe mai nato”.

Salvini contro il Conte bis

Per il leader del Carroccio “passare dal governo con la Lega a un governo con Leu è squallido. Evidentemente il potere della poltrona è stato più forte”. Ma le scelte di M5s e Pd non garantiranno longevità al Conte bis: “Possono tirare avanti qualche tempo, ma non possono impedire ai cittadini di scegliere chi li deve governare”. Il tradimento dei pentastellati, continua Salvini, è tanto più grave perché premeditato da tempo: “Già dalle europee, i 5 Stelle avevano scelto di spostarsi a sinistra. Hanno scelto di stare con Macron e la Merkel, invece di stare con l’Italia e gli italiani. Prendiamone atto, senza paura. Ora ci sono tante elezioni regionali e comunali, quindi prima o poi si andrà a votare e vedremo”. Tra gli appuntamenti elettorali a cui la Lega guarda con particolare attenzione c’è quello in Umbria, citato dall’ex vicepremier anche durante la manifestazione in piazza Montecitorio, al fianco di Giorgia Meloni e Giovanni Toti.