Conte bis verso la formazione, trattative nella notte

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Luci accese nella notte sia a Palazzo Chigi che al Nazareno, segno che le trattative sono proseguite ben oltre la mezzanotte. Dopo il risultato del voto su Rousseau l’iter di formazione di governo e i relativi incontri hanno subito una forte accelerazione. L’obiettivo è quello di arrivare ad una quadra entro mercoledì, giornata nella quale il premier incaricato Giuseppe Conte dovrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva e presentare poi la squadra di governo. Previsto per la mattinata di mercoledì anche un vertice tra Conte e la delegazione di LeU. Stando a quanto riporta Repubblica, il giuramento del nuovo esecutivo potrebbe avvenire già nel pomeriggio.

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Conte bis verso la formazione

Non abbiamo ancora parlato di nomi: siamo un passo indietro. Dobbiamo ancora capire se il programma ci consente di dare il nostro sì al governo” aveva dichiarato Loredana De Petris prima di incontrare Conte in serata. “Siamo alle battute finali – aveva aggiunto -. O stasera o mai più“. Nella notte poi sono proseguiti anche i contatti tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Il leader grillino, in particolare, ha lasciato Palazzo Chigi in tarda serata per poi tornare poco dopo con Vincenzo Spadafora. Stando ad indiscrezioni, pentastellati e Dem dovrebbero avere quasi lo stesso numero di ministri, anche se ci sono ancora dubbi sulla figura del sottosegretario. Conte vorrebbe un uomo di fiducia, mentre il Movimento 5 Stelle vorrebbero uno dei suoi a Palazzo Chigi.

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La possibile squadra

Si delineano con il passare delle ore anche i contorni delle personalità che dovrebbero formare l’esecutivo giallorosso. Roberto Gualtieri è sempre più vicino al Mef, mentre tra i tecnici spuntano i nomi di Pisauro e Rossi. Un altro tecnici potrebbe poi al Viminale, e a tal proposito i papabili sarebbero Luciana Lamorgese e Franco Gabrielli, anche se Dario Franceschini spera fino all’ultimo di poter avere lui l’Interno. Per quest’ultimo, però, risulta maggiormente possibile l’ipotesi Difesa o Cultura, con Di Maio agli Esteri. Paolo Gentiloni potrebbe invece diventare il nuovo commissario europeo italiano. Tanti sono però ancora i ministeri in bilico: per il Mise i Dem puntano su Paola De Micheli, mentre i 5 stelle su Castelli o Patuanelli. Ballottaggio anche per l’istruzione tra Gianni Cuperlo e Nicola Morra. Per l’Ambiente in corsa Sergio Costa e Rossella Muroni, in quota Leu, mentre per il ministero del Lavoro in pole ci sarebbe Giuseppe Provenzano. Giustizia verso la conferma di Alfonso Bonafede.