Conte: cambiaremo l'Ue con argomentazioni non con strappi muscolari

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Roma, 23 nov. (askanews) - "All'Europa non serve un europeismo fideistico serve invece un europeismo critico ma costruttivo, dobbiamo mettere da parte timori e timidezze nel riconoscere che l'Europa è la nostra casa comune ma nello stesso tempo avere la consapevolezza che l'Italia può e deve dare un contributo essenziale per fare di questa Europa una comunità più vicina ai cittadini, più solidale, più giusta, usando la forza delle proprie argomentazioni piuttosto che la forza debole di chi minaccia 'strappi muscolari' che annulla servono se non ad alimentare disaffezione, paura, sfiducia. Alla paura preferiamo il coraggio e la determinazione di chi sa di poter agire e incidere positivamente". Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lettera al Foglio.

"È doveroso aprire una fase costituente per ridisegnare le regole di governo delle nostre economie riconsiderando modelli di sviluppo e di crescita che si sono rivelati inadeguati di fronte alle sfide poste da società attraversate da sfiducia", ha aggiunto il premier.