Tregua notturna sulla scuola

Italy's Prime Minister Giuseppe Conte (L) and Italy's Public Education Minister Lucia Azzolina leave after giving a press conference held at Rome's Chigi Palace, following the Ministers cabinet meeting dedicated to the corinavirus crisis, on March 4, 2020. - Italy closed all schools and universities until March 15 to help combat the spread of the novel coronavirus crisis. The government decision was announced moments after health officials said the death toll from COVID-19 had jumped to 107 and the number of cases had passed 3,000. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images) (Photo: TIZIANA FABI via Getty Images)

A settembre i docenti saranno assunti a tempo determinato attingendo dalle graduatorie provinciali. Il concorso straordinario per la stabilizzazione dei precari, che sarebbe dovuto essere a luglio, è stato rimandato. Sarà subito dopo l’estate attraverso una prova scritta, non a crocette. Quasi allo scoccare della mezzanotte il premier Giuseppe Conte, dopo una lunga giornata di contatti e trattative, si presenta al tavolo con questa proposta di mediazione per mettere pace in una maggioranza divisa anche sul tema della scuola.

Le posizioni erano distanti. “Noi vogliamo una graduatoria con una prova finale selettiva alla fine dell’anno”, diceva a sera la responsabile scuola Pd, Camilla Sgambato, in rappresentanza di un partito che mirava a una selezioni esclusivamente per titoli. Il Movimento 5 Stelle e Italia Viva invece chiedevano che si procedesse a luglio con il concorso straordinario già previsto e su cui era stato trovato un accordo con la maggioranza e con i sindacati. Per questo accusavano il Pd e Leu di volere una sanatoria.

Alla fine Conte trova una via di mezzo che fa dire ai partiti di maggioranza di provare “un cauto ottimismo”. Il concorso straordinario di luglio non ci sarà, ma sarà fatto subito dopo l’estate. Non più a crocette ma con una prova scritta. Il premier si dice soddisfatto: “Resta la prova selettiva in entrata per l’assunzione di 32 mila insegnanti. Si terrà dopo l’estate - spiegano fonti di Palazzo Chigi - e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza il quiz a risposta chiusa. Una soluzione - si evidenzia - che permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia”.

Dello stesso avviso il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”. Il Pd fa trapelare una “moderata soddisfazione”.

Dopo giorni di battaglia all’interno della maggioranza, ora si attende il testo definitivo che arriverà domani nella commissione del Senato che sta esaminando il decreto Scuola. Per il Movimento 5 Stelle, l’irrigidimento degli alleati di governo, era dovuto al fatto che strizzassero l’occhio ai sindacati dopo il disastro della riforma chiamata ‘Buona scuola’. Perché erano i sindacati, soprattutto, a chiedere che si procedesse sulla base delle graduatorie. Per il ministro Lucia Azzolina era impensabile e ha più volte ribadito che il concorso andava fatto, già a luglio, “per stabilire un principio di meritocrazia”. Ora ho dovuto concedere qualche mese in più di tempo.

Il premier, più vicino ai 5Stelle che al Pd in questa battaglia, ha spiegato che i concorsi si devono fare e ha ricordato che il decreto scuola era già stato votato dai dem e Leu a dicembre quando al dicastero dell’Istruzione c’era il ministro Fioramonti. Poi ad aprile, quando il ministro Azzolina ha varato le regole per i concorsi, non c’è stata la sollevazione degli altri partiti della maggioranza né da parte dei sindacati che anzi avevano firmato l’accordo. Stravolgere tutto adesso non era possibile. Il concorso si farà dopo l’estate con la speranza che non ci sia una seconda ondata di contagi da Coronavirus.

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