Conte: chi pensava a "pieni poteri" non conosce Costituzione

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Roma, 10 set. (askanews) - "Chi è fermo all'8 agosto con una certa arroganza e scarse cognizioni di diritto costituzionale ha ritenuto di arrivare unilateralmente a una crisi di governo, e questo è legittimo, ma ha ritenuto di poter unilateralmente decidere di portare il paese a elezioni e ancor più unilateralmente di farlo da ministro dell'Interno". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella replica al Senato sulla fiducia al governo ribattendo così a Matteo Salvini.

"Sempre unilateralmente e arbitrariamente - ha continuato il premier - ha deciso di concentrare definitivamente nelle proprie mani tutti i poteri, 'pieni poteri'. Se questo era lo schema, il progetto, l'obiettivo, è comprensibile che chiunque l'abbia ostacolato, pur nel rispetto della Costituzione, per senso di responsbailità, per evitare al paese una grave, gravissima incertezza economica, siano diventati nemici. Gli amici di ieri non diventano avversari, diventano nemici".