Conte chiede agli industriali un patto per l'Italia. Bonomi apre: "Lavoriamo insieme"

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto all'assemblea di Assolombarda aprendo a un patto con gli inustriali, promettendo discontinuità con il passato, una riduzione delle tasse, un rilancio dell'edilizia e l'abbattimento dei tempi della giustizia. "Le nostre porte sono aperte", ha detto il premier. "Abbiamo dato la nostra disponibilità", ha risposto il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, "cerchiamo di lavorare insieme". 

Toni distensivi e collaborativi dunque, con Conte che ha esordito allontanando l'ipotesi di una patrimoniale: "Escludiamo l'introduzione di qualsiasi patrimoniale. Non vogliamo penalizzare il diritto costituzionale all'abitazione", ha detto il premier a Milano. "Vogliamo rilanciare l'edilizia - ha aggiunto - cruciale per la ripresa economica, con un tavolo con imprese e sindacati per un piano di rinascita del settore", ha continuato il premier, che poi rivendica la sterelizzazione delle clausole di salvaguardia per evitare l'incremento dell'Iva. "Qualcuno la considera una cosa scontata, ma non lo era", ha detto. L'attivazione delle clausole di salvaguardia "avrebbe costituito un enorme ostacolo per il rilancio del Paese", ha spiegato Conte, con un aggravio di spesa di "542 euro per famiglia" e una riduzione del Pil di 0,3 punti sulla crescita del 2020. "Per evitare questo - ha concluso - abbiamo reperito risorse alternative, tra queste la dote ricavata dalla riduzione dello spread". 

Il premier poi rivolge un appello agli industriali:  "Le nostre porte sono aperte. lavoriamo fianco a fianco e vinciamo le sfide insieme. Per troppi anni c'è stato un atteggiamento autoreferenziale - ha detto - e questo governo vuole voltare pagina, le porte di Palazzo Chigi e dei ministeri sono aperte, lavoriamo fianco a fianco con fiducia e coraggio. Il Paese ha voglia di crescere e cambiare, solo remando insieme riusciremo a dare risposte concrete a queste aspirazioni. Abbiamo molte sfide, corriamo, cresciamo, vinciamole tutte insieme". 

"Per affrontare le sfide abbiamo bisogno di una profonda discontinuità rispetto al passato, dobbiamo costruire una Italia più verde, più moderna, più inclusiva. E' il momento della fiducia e del coraggio", ha poi proseguito Conte, che promette alla platea di Assolombarda: "Vogliamo anche ridurre i tempi della giustizia, civile, penale e tributaria e offrire" alle imprese "un servizio giurisdizionale all'altezza di un progetto di crescita e innovazione del Paese", con la "certezza sui tempi e sugli accertamenti". "Non è accettabile che nei vostri bilanci" ha aggiunto, rivolgendosi agli imprenditori, "ci siano voci di spesa che rimangono li' trascinandosi per lustri in attesa della definizione di una controversia".

"Il presidente del Consiglio è stato molto chiaro, ha dato un'ampia disponbilità, ha detto che le porte di Palazzo Chigi sono aperte per lavorare insieme". Così il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, sottolinea i segnali di apertura del premier Giuseppe Conte, che nel suo discorso all'assemblea degli industriali ha parlato dela necessità di 'remare insieme' per la crescita del Paese. "Entrambi abbiamo detto che si è aperta una finestra - ha commentato Bonomi al termine - che se colta è importante per il nostro Paese per tornare a crescere. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, lui ha dato la sua, cerchiamo di lavorare insieme".