Conte disarmato davanti alle due Taranto: chi vuole chiudere il mostro e chi chiede lavoro

Gabriella Cerami

Giuseppe Conte entra in fabbrica dalla portineria D come fanno gli operai ogni giorno al cambio turno. È lui a chiederlo infischiandosene del protocollo di sicurezza e nonostante ad attenderlo ci siano cittadini infuriati che lo travolgono e gli urlano in faccia il loro dolore chiedendo la chiusura immediata dell’ex Ilva: “Qui moriamo ogni giorno. Quindici anni, quindici anni aveva mio figlio. Voleva studiare e voleva dei figli”. Tra loro ci sono anche i lavoratori con la felpa del sindacato Usb: “Presidente, io faccio l’operaio qui e ogni giorno mi vergogno perché so che creo un danno alla mia famiglia. Io devo tornare a casa e devo baciare mio figlio ma lo contamino”.

Nel piazzale di fronte all’acciaieria di Taranto dove oggi svetta la scritta luminosa ArcelorMittal ma tutto attorno sembra cadere a pezzi, un premier, negli ultimi anni da quando qui dentro sono scoppiate le crisi aziendali, non si era mai visto. Per varcare i tornelli ci impiega novanta minuti. Non viene travolto da un bagno di folla, sarebbe stato impensabile. Piuttosto ci sono le mamme dei bambini morti di cancro. Ci sono vedove di operai che hanno perso la vita per colpa di quello che qui chiamano “il gigante” o “l’ecomostro”. “Ho visto rabbia e dolore negli occhi”, dirà più tardi. Ci sono operai in cassa integrazione, c’è il sindacato di base che a differenza degli altri chiede la chiusura dello stabilimento.

C’è tutta la rabbia per “decenni di cattiva gestione e abbandono”, così dicono i tarantini. E c’è la diffidenza nei confronti di un presidente del Consiglio che ammette davanti a tutti di “non avere una soluzione in tasca, adesso non ho un progetto alternativo da offrire. Vi avverto, non sono un venditore di fumo. Sono venuto qui ad ascoltarvi, vediamo. Qualsiasi situazione può essere tramutata in qualcosa di positivo”.

Qualcuno vorrebbe mandarlo via: “Non ne vogliamo passerelle, ne abbiamo abbastanza. Questa è una passerella...

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