Conte: codice rosso per tutela a donne che subiscono violenza

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Roma, 2 feb. (askanews) - La violenza sulle donne non è solo un problema di leggi ma anche culturale. L'ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con un post su Facebook, annunciando il varo di un "Codice rosso" per offrire le donne un percorso preferenziale di tutela.

"Negli ultimi giorni in Italia si è compiuta una strage. Da nord a sud, dall'Alto Adige alla Sicilia, nell'arco di una settimana siamo costretti a registrare un bilancio orribile: madri e figlie hanno perso la vita per mano di compagni o ex-compagni. Più in generale, per quanto sia in calo il numero degli omicidi, quello dei femminicidi stenta ad abbracciare una decisa curva discendente", ha scritto Conte.

"Le donne continuano a essere vittime di violenze, di sopraffazioni, di vecchi retaggi culturali, ancora oggi capillarmente diffusi e spesso "giustificati" dal troppo amore. Ma l'amore non uccide, non mortifica, non fa mai male", ha proseguito il premier.

"Abbiamo varato il Codice rosso per offrire alle donne che subiscono episodi di violenza un percorso preferenziale e accelerato di tutela. Ne stiamo monitorando l'attuazione e siamo pronti a renderlo ancora più efficace. Ma siamo consapevoli che non è sufficiente agire solo sul piano normativo. La violenza sulle donne è anche un problema culturale ed è per questo che lavoreremo nelle scuole, tra i ragazzi e le ragazze, perché è da lì che deve partire il cambiamento. È quanto ho ribadito anche agli studenti che qualche tempo fa ho incontrato in un istituto superiore di Roma che ho visitato insieme ad alcuni parlamentari della commissione d'inchiesta sui femminicidi", ha detto ancora.

"Continueremo - ha concluso - questi cicli di incontri sostenendo percorsi educativi che contribuiscano a diffondere la cultura del rispetto. Rispetto che passa anche dall'uso delle parole, dal linguaggio. Sensibilizzando le famiglie, con il contributo di insegnanti ed educatori questa battaglia si può vincere. Le nuove generazioni devono essere migliori di quelle che le hanno precedute".