Conte contro Matteo Salvini: “Non accetto la formula porti chiusi”

conte contro salvini

Il premier Conte, interpellato sull’immigrazione nel corso della festa di Articolo 1, ha rinnegato apertamente la linea adottata da Matteo Salvini nel corso del precedente governo. Se in un primo momento, infatti, ai tempi della maggioranza gialloverde, Conte aveva dato il suo appoggio all’ex titolare dell’Interno, ora sembra aver cambiato completamente fronte. “Quando ho parlato di immigrazione non ho mai accettato la formula riduttiva di “porti aperti e porti chiusi” – ha affermato – e ho sempre ragionato sul rispetto dei diritti fondamentali“.

Conte contro Matteo Salvini

Nel corso del suo intervento, Giuseppe Conte ha riservato uno spazio approfondito al tema dell’immigrazione. Parlando delle Ong, il premier ha affermato: “Io personalmente non vedo le Ong come nemici del popolo, non ci sarà mai ombra su questo. Il problema dell’immigrazione è un problema serio, non ci si può limitare a gestire gli sbarchi. Noi dobbiamo controllare i nostri confini“. Sulla redistribuzione dei migranti ha poi detto: “Oggi ci viene assicurata subito. Prima passavo i fine settimana a chiedere cortesie personali, oggi chiedo una cortesia di sistema. E, se mi posso permettere, non è una cortesia: chiedo quello che deve pretendere l’Italia“. Breve parentesi anche sul rapporto con l’ex ministro dell’Interno, con il quale Conte assicura di non aver più avuto contatto dopo la nascita del nuovo esecutivo.

La replica di Salvini

Alle affermazioni di Giuseppe Conte ha subito fatto eco la risposta di Salvini che ha affidato il proprio pensiero a Twitter. “Ma quanto è ipocrita questo signore? Da avvocato del Popolo ad avvocato dei poteri forti, che pena“. Con queste poche ma indubbiamente forti parole, l’ex ministro dell’Interno ha voluto esprimere, ancora una volta, tutta la disapprovazione nei confronti di questo nuovo governo.

Conte risponde a Di Battista

Per Giuseppe Conte c’è stato anche il tempo di rispondere al tweet pubblicato da Alessandro Di Battista contro il Pd: “Io mi fido perché è una forza che responsabilmente ha deciso di sostenere questa esperienza del governo“. “La mia sensazione – ha poi continuato – è che il Paese abbia ad un tratto iniziato a ragionare in termini diversi. Si sono poi create le premesse politiche, è stato un fuoco concentrico di sollecitazioni“.