Il premier Conte contro Renzi: "Non abbiamo bisogno di fenomeni". E Salvini....

Matteo Renzi e Giuseppe Conte

Botta e risposta al veleno tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. L’ex segretario del PD ha criticato duramente la manovra del governo sulla riduzione del cuneo fiscale (un taglio che condurrà a un beneficio medio di 40 euro mensili in busta paga per i lavoratori). Pronta la risposta del premier: “Non abbiamo bisogno di fenomeni”.

LEGGI ANCHE: Letta: “Attenzione a Renzi, se non rispetta i patti si vada al voto”

Renzi: “Sono solo spiccioli”

“Se abbassi davvero le tasse agli imprenditori, questi assumono. Se metti davvero soldi in tasca al ceto medio basso, questo spende. Il triennio 2015-2017 dimostra che sì, si può fare. Ma non è pensabile che per diminuire il cuneo si voglia aumentare l’Iva. Aumentare l’Iva per 7 miliardi in cambio di una riduzione del cuneo fiscale per 2.5 miliardi di euro non è un affare: è un autogol. E bene hanno fatto i nostri rappresentanti a opporsi con tutte le loro forze”. Così scrive Matteo Renzi sulle pagine del Corriere della Sera, criticando fortemente l’ultima manovra del governo Conte. “Solo spiccioli, un pannicello caldo”, commenta il fondatore di Italia Viva, rivendicando di aver impedito all’attuale esecutivo di aumentare l’Iva per finanziare un più corposo taglio del cuneo fiscale.

LEGGI ANCHE: La manovra non soddisfa Renzi: "Sul cuneo fiscale solo spiccioli"

GUARDA ANCHE: 5 domande sull’Iva: curiosità e informazioni utili per capire cos’è

La reazione di Conte

“Tutti devono partecipare con massimo impegno e determinazione all'azione del governo. Non abbiamo bisogno di fenomeni. Poi se uno vuole andare in tv vada pure, ma si sieda al tavolo. Quando ci si siede vale la forza delle argomentazioni - ha tuonato il premier Giuseppe Conte, replicando alla posizione di Renzi sulla manovra - "Stiamo parlando di lavoratori che vanno rispettati e hanno bisogno di potere di acquisto. Non voglio preventivare in cosa si tradurrà e con quale cifra finale. Però se per Renzi, che ha uno stipendio consistente, 40 euro sono pochi per carità. Lui in passato ha dato molto di più e ha utilizzato le risorse pubbliche ampiamente ma oggi abbiamo un quadro di finanza pubblica molto delicato e complesso che ci impone scelte molto oculate".

E ancora: “In questo momento cercare di immobilizzare una delle proposte fatte tra tante, e cercare di rappresentare agli italiani che è stata presa una decisione, sulla quale poi si è tornati indietro, è pura mistificazione della realtà. Bisogna stare attenti, con gli italiani non si scherza. Bisognerebbe che tutti i politici lo avessero imparato". Infine, rispondendo a una domanda su Renzi: “Non sto mai sereno, so di dover rispondere a 61 milioni di cittadini che hanno urgenza, come posso stare sereno?.

Salvini: “Conte-Renzi? Spettacolo indegno”

"Sbarchi triplicati, una tassa al giorno e litigi continui, con il Conte in fuga dal Parlamento e che oggi dà del fenomeno a Renzi. Spettacolo indegno, purtroppo a spese degli italiani". Così il leader della Lega Matteo Salvini sulla bagarre tra il premier e l’ex Dem.


Rosato (Italia Viva): “Noi fenomeni? Forse quelli della Lega”

"Nessuno di noi fa il fenomeno, caro presidente Conte. Quelli che facevano i fenomeni sono quelli con cui lei ha governato prima - replica Ettore Rosato (Italia Viva) al premier - Siamo persone semplici e sappiamo far di conto. Con noi il taglio al cuneo fiscale è stato di 22 miliardi, non abbiamo aumentato l'Iva".

GUARDA ANCHE - Conte caccia la Iena da Palazzo Chigi