Conte: creare lavoro, evitare spopolamento di zone terremoto

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Camerino (Mc), 13 nov. (askanews) - "Le sfide del presente non sono state semplici per questi luoghi e per le genti che li popolano. Il sisma intenso e distruttivo dell'autunno del 2016 ha ferito profondamente questo territorio e questa comunità". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando a Camerino all'inaugurazione dell'anno accademico della locale università.

Citando il rettore Claudio Pettinari, Conte ha ricordato "la volontà immediatamente espressa di 'dimostrare di essere vivi' e di programmare la ripresa delle lezioni a pochi giorni dal terremoto tenendosi costantemente in contatto con i ragazzi, benché la città non fosse più a disposizione dei tanti - quasi 1500 - studenti che, nel centro storico, la vivevano quotidianamente. Il terremoto, inoltre, ha colpito un'area nella quale, per la sua peculiare conformazione corografica, le comunicazioni tra le valli longitudinali sono faticose e lente. Purtroppo, i bisogni di moderne infrastrutture, rispettose del paesaggio ma efficienti, sono rimasti sinora parzialmente o del tutto soddisfatti, negati, sottaciuti".

"Ed ha ragione, di nuovo, il vostro Rettore, quando sostiene a più riprese - ha detto ancora Conte - che, per evitare lo spopolamento, che inevitabilmente segue il dramma, bisogna creare lavoro, in armonia con la vocazione piccolo-artigianale, tipicamente manifatturiera e agroalimentare, di questa peculiare regione d'Italia".