Conte: da premier astenuto da qualsiasi procedimento su Retelit

Afe

Roma, 5 nov. (askanews) - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è astenuto dal "partecipare a tutti i procedimenti e alle deliberazioni" riguardanti Retelit. Lo ha assicurato lo stesso premier, parlando alla Camera.

"La disciplina sul conflitto di interessi di cui alla legge n. 215 del 2004 - ha detto - non ha lo scopo di impedire, a chi ha avuto incarichi professionali o rivestito cariche pubbliche, di poter assumere successivamente incarichi di governo che, potenzialmente, lo possono indurre a intervenire su tematiche già trattate, direttamente o indirettamente, nell'ambito degli incarichi svolti in precedenza. Piuttosto, la normativa introduce alcuni presidi per eliminare situazioni di incompatibilità ed evitare che atti o deliberazioni collegiali possano essere adottati in situazioni di conflitto di interessi. In questo caso non ricorre certo una situazione di incompatibilità e quanto al potenziale conflitto di interessi, ove mai ravvisato, il rimedio affinché la cura degli interessi pubblici non sia distorta da un possibile interesse personale è l'astensione. È a queste norme che mi sono attenuto in maniera scrupolosa ed estremamente cautelativa, astenendomi dal partecipare a tutti i procedimenti e alle deliberazioni riguardanti la società in questione, sia il 7 giugno (non partecipando al Consiglio dei ministri), sia successivamente, nel corso del procedimento sanzionatorio. Ed è ciò che continuerò a fare nella eventualità che procedimenti riguardanti Retelit o i suoi azionisti possano richiedere la mia partecipazione".