Conte: da Salvini non ho avuto leale collaborazione

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Roma, 20 ago. (askanews) - Più volte, "in privato", Giuseppe Conte avrebbe richiamato Matteo Salvini al rispetto del principio di "leale collaborazione", concetti "evidenti, solo che si voglia continuare sulla strada del governo del cambiamento". Lo ha sottolineato lo stesso Conte, nella replica al dibattito del Senato, accusando: "Salvini ha stentato dal 3 giugno a comprendere il significato della 'leale collaborazione'".

Il 3 giugno, infatti, ha ricordato Conte, "ho convocato conferenza stampa per declinare con esempi concreti il concetto di leale collaborazione: significa concentrarsi su materie di propria competenza, senza invadere sfere che non competono, per non minare credibilità e azione dell'esecutivo; significa che se si hanno questioni politiche da sollevare lo si fa rispettando la grammatica istituzionale, non sui social o con messaggi ambigui sui giornali; che quando il premier e il ministro dell'Economia stanno interloquendo con l'Europa per evitare la procedura di inferazione nessuno interviene, perchè questo può compromettere il negoziato. Tutte cose evidenti solo se si voglia proseguire lungo la strada del governo del cambiamento che altro non è che la strada della buona politica. Ho parlato poco, ma lo ho fatto perchè ho declinato il concetto di leale collaborazione in termini di sobrietà e operosità. I richiami si fanno in privato, non in pubblico: il presidente del Consiglio non partecipa alla quotidiana polemica e la alimenta".