Conte: "Deadline per il governo tra martedì e mercoledì, non sono per tutte le stagioni"

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In collegamento da Palazzo Chigi con la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, e all'indomani dell'apertura di nuove tensioni interne al potenziale governo giallo-rosso, il premier incaricato Giuseppe Conte ha fatto sapere che vede "un buon clima di lavoro".

SONDAGGIO: IL GOVERNO M5S-PD SI FARA'?

"Sono convinto assolutamente - ha detto - che tutti sono disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l'intero Paese. La deadline del governo è tra martedì e mercoledì"

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Ma Conte ha aggiunto anche che "non è un premier per tutte le stagioni". "Quando al Senato è stata ritirata la mozione di sfiducia, quindi concretamente mi è stato proposta una rinnovata stagione, l'ho rifiutata", ha spiegato Conte, sottolineando fra le righe che non aspetterà per sempre che si distendano le tensioni fra M5s e Pd. Da qui la deadline.



E al giornalista che gli ha domandato se si definisca un premier super partes o se invece non sappia (non voglia) rinunciare alla sua origine pentastellata, Conte ha risposto: "Definirmi M5s è inappropriato. Bisogna attenersi ad alcuni dati di fatto oggettivi. Io non sono iscritto al M5S, non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente politico, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, anzi mi piacerebbe farlo per spiegare il programma. Resta il dato che c'è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con il M5S molto bene e il Movimento mi ha designato come ministro".


L’invito di Grillo a trovare un’intesa



Proprio nella serata di sabato 31, un post di Beppe Grillo invitava le due parti a mettere il turbo e trovare un'intesa. "Si tratta di un intervento condivisibile per quanto riguarda l'impostazione, Grillo ha disegnato il futuro, ci invita a guardare in visione prospettica", è stato il commento di Conte in proposito. E ha precisato: "Il tema dei ministri adesso non è la massima premura, in questo momento è il programma. E definendo le linee strategiche chiederò indicazioni in modo da consentirmi di scegliere la migliore squadra".


Immigrazione e Lega

Nel suo intervento, Conte ha parlato anche di immigrazione: "Chi sbarca in Italia sbarca in Europa. Detto questo, non sarebbe affatto saggio pensare che non occorra perseguire una politica seria, rigorosa sull'immigrazione".



E i rapporti con la Lega?, gli ha chiesto un giornalista. "Mi costringe a fare un salto indietro, sono proteso al futuro e sono concentrato sul futuro", ha risposto il premier incaricato.