Conte difende il dpcm: "Senza misure severe, la curva ci sfuggirebbe di mano"

luca mariani
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AGI - "Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe, ma le riteniamo necessarie per contenere i contagi. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano. La nostra curva epidemiologica allo stato risulta complessivamente compatibile con lo scenario di tipo 3". Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mette in chiaro in aula alla Camera che il Dpcm emanato domenica scorsa non aveva alternative.
   
Per valutare se gli effetti del Dpcm saranno sufficienti a contenere l'epidemia, bisognerà attendere "due settimane".
   
Conte rintuzza gli attacchi dell'opposizione: "Sabato, prima del varo del Dpcm, abbiamo avuto un confronto preventivo sulle misure con i capigruppo di maggioranza e opposizione".
   
Il dl ristori, approvato ieri da Consiglio dei Ministri  - precisa Conte - era nelle intenzioni del Governo, già nelle ore in cui si stava preparando il Dpcm.
   
Sul decreto legge il premier rende noto che i ristori a fondo perduto arriveranno con una "erogazione automatica sul conto corrente entro il 15 novembre. Entro il 15 dicembre anche per le attività che non avevano richiesto contributi col decreto rilancio". Il decreto legge contiene "interventi per 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto".
   
Sulla sanità il premier annuncia: "Sono stati stanziati 30 milioni di euro per favorire la somministrazione di tamponi rapidi presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Nel momento in cui vi parlo credo che stia per essere annunciato il rinnovo del contratto di categoria che faciliterà proprio tra le clausole inserite anche il coinvolgimento di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nella somministrazione dei tamponi".
   
Per i trasporti pubblici Conte ammette che "c'e' una oggettiva difficolta' ad assicurare che le regole di distanziamento siano sempre rispettate da tutti gli utenti. Per questo nell'ultimo Dpcm "abbiamo deciso misure per alleggerire il trasporto" come la didattica a distanza, lo smart working, la chiusura di cinema, teatri, locali.
   
Sul caso della Whirlpool Conte promette: "L'azienda, pur volendo investire in Italia nel 2021, ha confermato che la retribuzione dei lavoratori cessera' il 31 dicembre. Il Governo farà il massimo per trovare una soluzione e per conservare il presidio".
   
L'azienda - secondo Conte - si è resa "disponibile a collaborare con il Governo e con tutte le istituzioni coinvolte. Preso atto di tale decisione, il ministro Patuanelli ha dato riscontro alle richieste dei sindacati, approvando l'istituzione di un tavolo permanente". I lavoratori legati allo stabilimento, circa 400 diretti, a cui si aggiungono i 500 dell'indotto, sono in stato di agitazione e fibrillazione. Anche oggi, un presidio di dipendenti dello stabilimento è in sciopero.