Conte, discorso alla Camera: “Decreti Sicurezza verrano modificati”

Giuseppe Conte decreti Sicurezza

Nel suo discorso davanti Montecitorio Giuseppe Conte rassicura l’alleato di governo promettendo che i decreti sicurezza verranno modificati come chiesto da Sergio Mattarella. Applausi dai banchi sia del PD che del M5S, mentre dai gruppi di opposizione si è levato un mormorio di disappunto.

Zingaretti sui decreti Sicurezza

Nicola Zingaretti l’aveva annunciato. Non ci sarebbe stato nessun accordo di governo tra M5S e PD senza la necessaria “modifica dei decreti sicurezza”, come scritto su Facebook dal segretario dem durante la trattativa con i pentastellati.

Il premier ha quindi voluto rassicurare l’alleato sull’argomento. Nel corso del discorso pronunciato davanti alla Camera, Giuseppe Conte ha infatti assicurato: “Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica”.

A quel punto sono scattati gli applausi sia dei deputati del Partito Democratico e di Liberi e Uguali che di quelli del MoVimento 5 Stelle.

La promessa di Conte

Il Presidente del Consiglio spiega quindi che queste modifiche andranno a “recuperare, nella sostanza – e c’eravamo già -, la formulazione originaria del più recente decreto legge prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo”.

Una formula, questa, usata per non disconoscere il lavoro portato avanti finora, tanto che dalle poltrone dei gruppi Lega-Salvini Premier, Fratelli d’Italia e Forza Italia si è levato un mormorio di disappunto e disapprovazione.

Tra le obiezioni al decreto Sicurezza mosse da Sergio Mattarella quello sul rischio di discriminazione dell’immigrazto, tanto che il Capo dello Stato aveva sottolineato che, “in materia, restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”.