"Duri e inflessibili con gli irregolari". Conte sposa la linea Di Maio sui migranti

Giulia Belardelli
·1 minuto per la lettura

“Non si entra in Italia in questo modo e soprattutto in questo momento di fase acuta non possiamo permettere che la comunità internazionale sia esposta ad ulteriori pericoli non controllabili. Ci sono migranti che tentato di sfuggire alla sorveglianza sanitaria: non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo a Cerignola alla presentazione del progetto LegaliTour.

“Stiamo collaborando con le autorità tunisine. È quella la strada”, ha aggiunto il premier. “Io stesso ho scritto una lettera al presidente tunisino e sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera: dobbiamo contrastare i traffici, dobbiamo contrastare l’incremento degli utili da parte dei gruppi criminali che alimenti questi traffici illeciti. Dobbiamo continuare in questa direzione, dobbiamo intensificare i rimpatri. Abbiamo fatto una riunione con i ministri competenti con cui siamo ancora in quotidiano contatto, con Di Maio, con la ministra Lamorgese, il ministro Guerini, la Ministra de Micheli, stiamo lavorando per evitare che questi traffici possano continuare. In questo momento di fase acuta non possiamo permetterci che la comunità nazionale corra ulteriori pericoli”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.