Conte e Di Maio puntano sui Responsabili. Parte del Pd frena

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
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(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

“Sono convintissimo che se Conte andasse di fronte al Parlamento gli potrebbe anche andare bene”. Romano Prodi, che di situazioni simili ha una certa esperienza, vaticina una strada che potrebbe portare Giuseppe Conte a rimanere in sella, in un’equazione che non prevede una maggioranza di cui faccia ancora parte Italia viva. Un consiglio non richiesto, che tuttavia va esattamente nella direzione che in questo momento ha in testa il premier. Il rapporto con i renziani è lacerato a tal punto che al momento una ricucitura non è una strada percorribile per il presidente del Consiglio. Che ai suoi interlocutori ha spiegato e rispiegato di aver provato e riprovato a tendere la mano a Matteo Renzi, anche ieri, dopo essere sceso dal Quirinale, ma di aver incassato solamente critiche personali e inaccettabili.

Per questo l’unica strada al momento considerata percorribile è quella di un nuovo gruppo organico che al Senato e alla Camera sostituisca la pattuglia di Iv. Una linea sulla quale, nonostante le perplessità malcelate degli ultimi giorni, si sta ricompattando anche il Movimento 5 stelle. È Luigi Di Maio a uscire allo scoperto: “Mi appello a tutti i costruttori europei che in Parlamento nutrono la volontà di dare all’Italia la sua opportunità di ripresa e riscatto. Insieme possiamo mantenere la via”. Traduzione: serve un gruppo omogeneo e non una pattuglia raccogliticcia di voti estemporanei, per dare solidità alla nuova maggioranza e a rispondere alle perplessità del Quirinale. Ma non è un dettaglio che la radicalizzazione della crisi ha portato quel pezzo di 5 stelle che già mal tolleravano la coabitazione con Renzi a irrobustire le proprie posizioni: “Renzi è peggio di Salvini”, picchia duro Alessandro Di Battista, mentre l’ex ministra Barbara Lezzi avverte: “A un nuovo governo con i renziani non darò la fiducia&...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.