Conte e Gattuso, due politiche agli antipodi. I "casi" Kolarov e Osimhen

Francesco Manno
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Il Napoli ha iniziato nel modo migliore la stagione. Gli azzurri hanno portato a casa tre vittorie nelle gare fin qui disputate. Grande parte del merito dell'ottimo momento dei campani è da ascrivere a Gennaro Gattuso. Il mister è stato abile anche sul mercato, individuando quei calciatori che facevano al caso degli azzurri. Il coach calabrese non è andato su nomi conosciutissimi, non al grande pubblico almeno. Gli 80 milioni investiti per Osimhen sembravano eccessivi ai più.

SSC Napoli v Atalanta BC - Serie A | DeFodi Images/Getty Images
SSC Napoli v Atalanta BC - Serie A | DeFodi Images/Getty Images

Antnio Conte, all'Inter, ha adottato una politica diversa. Il coach salentino ha chiesto e ottenuto calciatori di comprovata esperienza, dal rendimento sicuro. Ecco allora che a Milano sono arrivati Kolarov e Vidal, due calciatori che nelle intenzioni della dirigenza della Beneamata consentiranno ai nerazzurri di fare un ulteriore step, quello che serve per portare a casa un trofeo importante.

FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images
FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images

I risultati, fino a questo momento, hanno dato ragione a Gattuso. Osimhen, ma anche Bakayoko, hanno dimostrato di essere particolarmente funzionali al gioco dell'allenatore. Il nigeriano ha voglia di emergere, di dimostrare il suo valore. Non è ancora un top player, ambisce a diventarlo. Lui che ha conosciuto la fame più vera, quella che spinge a uscire di casa al solo scopo di procacciare del cibo, è animato da una enorme cattiveria agonistica. Vidal e soprattutto Kolarov, in questo momento, non riescono a fare la differenza. Il cileno è il lontano parente del calciatore ammirato in passato alla Juventus. Il difensore è apparso particolarmente a disagio nella difesa a tre.

Siamo solo all'inizio della stagione, sarebbe stupido sparare sentenze proprio adesso. L'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, inoltre, rende l'attuale annata calcistica più imprevedibile che mai. La sensazione, tuttavia, è che non sempre i grandi nomi facciano la differenza. Spesso sono le motivazioni e la fame agonistica a trasformare le squadre rendendole vincenti.

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