Conte e Gualtieri si impuntano sulla lotta al contante

Giuseppe Colombo
CHIGI PALACE, ROME, ITALY - 2019/09/30: Prime Minister Giuseppe Conte (L), with the Minister of Economy and Finance, Roberto Gualtieri (R), at the end of the Council of Ministers attend a press conference about the note updating the Document of Economy and Finance (Def). (Photo by Cosimo Martemucci/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

L’accelerazione arriva a sera, a ridosso del Consiglio dei ministri decisivo sulla manovra. La firma è congiunta: Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri. Il premier convoca a palazzo Chigi i capi delegazione di Pd, 5 stelle, Leu e Italia Viva. Il ministro dell’Economia riunisce a via XX settembre i viceministri e i sottosegretari, per i renziani c’è Luigi Marattin. Eccolo l’asse tra palazzo Chigi e il Tesoro. Il Cdm è in programma alle 21: all’ordine del giorno c’è solo il documento di bilancio da inviare a Bruxelles. Per tutta la giornata i renziani prima e i 5 stelle dopo hanno alzato le barricate sulle modifiche al tetto per l’uso del contante, impedendo così l’avanzamento del decreto fiscale e dell’articolato della manovra. Ma Conte e Gualtieri tengono il punto: il tetto deve scendere da tremila a mille euro. Il Cdm inizia alle 23 e sul tavolo arrivano tre documenti invece che uno. Nel decreto fiscale l’asse fissa la linea: il tetto è a mille euro. 

L’ultimo miglio della manovra si rivela quello più complesso e non è una questione di soldi. La questione è tutta politica e impatta sulle dinamiche interne alla maggioranza di governo allargata. Per Conte fermare l’operazione sul tetto del contante significa togliere l’anima alla manovra, tutta centrata sulla lotta all’evasione fiscale oltre che sulle buste paga più corpose per i lavoratori. Dopo 14 minuti dal via del Consiglio dei ministri, Conte pubblica sul suo profilo Facebook la sintesi del lavoro che per tutta la giornata ha condotto insieme a Gualtieri: “Lotteremo contro l’evasione fiscale come mai fatto prima. Non posso accettare che gli italiani onesti paghino più tasse per colpa di coloro che non le pagano affatto. E fino a quando ci sarò io, questa sarà una priorità assoluta dell’azione di Governo”. Fino a quando ci sarò io, rivendica il premier. È il messaggio ai renziani e ai grillini. 

Il Consiglio dei ministri in versione notturna è l’ultimo atto...

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