Conte: errore stop Ue a negoziato con Albania, Italia lo sostiene

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Roma, 31 ott. (askanews) - L'Italia ribadisce la critica alla decisione del Consiglio europeo di non avviare il negoziato formale per l'allargamento dell'Ue all'Albania e alla Macedonia del Nord. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni rese assieme al primo ministro albanese Edi Rama al termine di un pranzo di lavoro a palazzo Chigi. "Sono lieto - ha detto - di ospitare oggi il primo ministro Rama, a sole due settimane dalla mia visita a Tirana. A seguito della decisione del Consiglio europeo di rinviare le conclusioni in merito all'apertura dei negoziati di adesione all'Unione europea per Albania e Macedonia del Nord ho affermato, e lo ribadisco oggi, che si tratta di un errore storico".

"La prospettiva dell'allargamento per i Balcani occidentali - ha sostenuto il capo del Governo - resta lo strumento migliore per integrare questi popoli nell'Unione europea e per garantirne il più affidabile e sicuro sviluppo. Per l'Albania in modo particolare perché il percorso di avvicinamento si è già tradotto in alcune significative riforme e continuerà ancora a tradursi in un cammino di riforme del Paese necessario al rafforzamento delle istituzioni democratiche e al suo pieno sviluppo". A giudizio di Conte "resta attuale quindi risolvere la crisi istituzionale interna all'Albania per completare il processo riformatore e avere tutte le carte in regola al prossimo appuntamento quando tutti i Paesi membri saranno chiamati a pronunciarsi nuovamente sull'allargamnento. Quello che posso garantire è che l'Italia sarà in prima fila a sostenere questa richiesta e assumo l'impegno a sostenerla a ogni prossimo appuntamento del Consiglio europeo".

"Su questo - ha detto ancora Conte - credo che l'Ue abbia una una grande responsabilità, abbia iniziato una interlocuzione con l'Albania e la Macedonia del nord e non possa interrompere questa interlocuzione ancorché preliminare perché stiamo parlando dell'apertura di un negoziato formale e non di decidere adesso se o meno integrare in Europa l'Albania e la Macedonia del Nord".

"Ho ribadito al presidente Rama - ha sottolineato il presidente del Consiglio - l'incoraggiamento per una apertura chiara anche all'opposizione, al fine di sbloccare le criticità che impediscono all'Abania di procedere sulle riforme annunciate, in particolare quelle elettorali. Mi permetto, da primo ministro di un Paese che ha una forte tradizione di amicizia con l'Albania, ribadisco qui l'invito anche alle forze di opposizione ad accogliere una simile apertura con spirito costruttivo e se mi permettete senza precondizioni".