Conte: errore storico ritardare nuovi negoziati adesione a Ue -2

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Bruxelles, 18 ott. (askanews) - La discussione dei leader sull'allargamento dell'Ue ad Albania e Macedonia del Nord, ha riferito Conte, "è andata male. Ho detto ai miei colleghi che questo è un appuntamento con la storia: nel 1400 quei territori, quelle comunità cadono sotto l'impero ottomano. All'indomani della Seconda guerra mondiale cadono sotto il blocco comunista. E' da una vita che vogliono entrare in Europa. E' la loro aspirazione". Ma "ieri, 2019, sarà ricordato per un appuntamento mancato, per un errore storico, e questo mi dispiace molto", ha osservato il premier.

"Ho cercato di convincere tutti - ha proseguito Conte - che questa aspirazione, peraltro da parte di popolazioni in maggioranza musulmane che hanno una formazione culturale europa, è una grande forza, veramente: dovevamo assolutamente aprire. E non si trattava di decidere se farli aderire o meno, ma solo di avviare i negoziati d'adesione".

"Sono molto dispiaciuto - ha ripetuto il premier - e sono molto vicino alle comunità albanese e della Macedonia del Nord, che hanno fatto grandissimi sforzi" per soddisfare le condizioni poste per l'avvio dei negoziati d'adesione.

"L'Europa, la Commissione, tutti noi - ha ricordato Conte -, siamo stati fin qui promotori di un progetto riformatore" in quei paesi; "spero che continuino, che questa delusione, quest'angoscia non li precipiti nel più grosso sconforto. L'Italia sarà sempre vicino a loro, li difenderà sempre, e continuerà a stargli vicino", ha concluso.

Durante la discussione fra di ieri notte fra i leader dei Ventotto, l'opposizione più dura all'avvio dei negoziati d'adesione a partire dal 2019 è venuta dalla Francia, ma altri paesi (Danimarca e Olanda) avrebbero voluto "disaccoppiare" la decisione, dando il via libera solo alla Macedonia del Nord e non all'Albania, che resta ancora alle prese con problemi rilevanti riguardo allo stato di diritto (indipendenza dei giudici), alla corruzione e al crimine organizzato.