Conte esclude un 'Conte ter': "Per carità..."

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''Lei sta ipotizzando un Conte ter? Un Conte tre? No, per carità...''. Nel corso della conferenza stampa di fine anno, Giuseppe Conte esclude un suo terzo 'mandato' a Palazzo Chigi e sottolinea: ''Non dobbiamo cadere nella tentazione di poter realizzare domani, quel che si può realizzare oggi. Mettiamoci anche nella prospettiva di una forza politica. Una forza politica che oggi contribuisce alle soluzioni di governo, quale credibilità può avere di fronte al proprio elettorato dicendo 'facciamo così, andiamo a votare, datemi fiducia perché io realizzerò le cose che potrei realizzare oggi...'. E' uno scenario inverosimile, si perde credibilità''. 

''Noi oggi, qui - assicura - dobbiamo realizzare le riforme che potremmo realizzare domani e non c'è altra prospettiva. Se non c'è questo impegno, allora poi ne trarremo tutti le conseguenze. Questo è scontato. Se non c'è un impegno, una determinazione a operare in questa direzione, ne dovremmo trarre tutti le conseguenze, ci mancherebbe. Non è che posso fare il presidente del Consiglio -avverte Conte - senza il pieno e determinato e convinto sostegno delle forze politiche che sostengono la maggioranza. Però, dico che sarebbe una grande sconfitta per tutti e sarebbe una sconfitta che si pagherebbe elettoralmente". Se cadesse il Conte bis, ''io non vedo un altro governo ma non dipende da me. Questa è una scelta rimessa al presidente della Repubblica e su questo non posso dire una parola di più. Mi sembra, personalmente, uno scenario inverosimile. Ma quello che voglio dire, sarebbe davvero una prospettiva molto negativa per tutte le forze politiche andare a votare e chiedere la fiducia per fare qualcosa che si potrebbe fare adesso...''. 

Disposto a fare il candidato di una coalizione di centrosinistra? ''Il cimitero è pieno di persone indispensabili e io non mi ritengo indispensabile...'', replica il premier. ''Il nostro panorama politico -assicura- può offrire molte personalità valide. Certo, il fatto poi che le forze politiche che sostengono il governo possano apprezzare il mio lavoro, il mio metodo, questo fa piacere. Ma ricordo sempre che noi facciamo un lavoro di squadra, non esiste un presidente del Consiglio che possa fare da solo. Io vedo grande senso di responsabilità, grande impegno. Io mi ritengo molto fortunato, ho una squadra di ministri molto capaci".