Conte: eviteremo aumento iva, asili nido gratis da prossino anno

Lsa

Roma, 21 set. (askanews) - Evitare l'aumento dell'Iva sterilizzando le clausola di salvaguardia, lavorare per assicurare asili nido gratuiti alle famiglie a basso reddito e lanciare un piano straordinario di rilancio per il Sud che si proietti in una dimensione strutturale. Queste, ha riferito il Presidente del Consiglio intervenendo a Foggia all'inaugurazione del Polo italiano delle carte speciali e di sicurezza nella stabilimento del Poligrafico dello Stato, le azioni prioritarie per le quali il governo è impegnato. "Stiamo lavorando nella definizione della prossima manovra economica per sterilizzare gli aumenti dell'Iva, nella consapevolezza che un aumento delle imposte indirette avrebbe un effetto negativo sui consumi e un impatto particolarmente dannoso nel Mezzogiorno - hasottolineato il premier - dove i redditi sono più bassi rispetto ad altre aree del paese".

Quindi il tema degli asili nido. "Il governo si adopererà d'intesa con le Regioni per azzerare, a partire dal prossimo anno scolastico, le rette per la frequenza di asili nido e micro nido in favore delle famiglie svantaggiate", e allo stesso tempo lo sforzo sarà quello di "aumentare i posti disponibili".

Il premier ha quindi ribadito la necessità di mettere in atto un piano straordinario di rilancio per il Sud, un piano che "non si esaurisca in uno o due anni ma si proietti in una dimensione strutturale". I dati sull'andamento della crescita rendono lo rendono urgente. "Tra il 2008 e il 2018 l'Italia ha sperimentato un doppio divario di crescita: esterno, nei confronti della media Europea, e un divario interno fra le diverse aree del paese. Mentre il Pil dell'Ue è di circa 10 punti percentuali al di sopra dei livelli del 2008 - ha spiegato il premier - il Pil italiano deve recuperare ancora oltre 4 punti percentuali rispetto ai livelli di dieci anni". Focalizzando l'attenzione sul dato italiano "scopriamo che il Pil del Mezzogiorno è diminuito di dieci punti percentuali rispetto ai livelli del 2008. La domanda interna ne ha risentito: i consumi delle famiglie sono calati di ben 9 punti percentuali al Sud negli ultimi 10 anni e sono diminuiti notevolmente gli investimenti delle imprese in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto".