Conte: Fi in maggioranza? Cerco coesione in squadra attuale

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Roma, 9 gen. (askanews) - "Una maggioranza composta da Pd, M5s e Forza Italia, come quella che in Europa ha votato per Ursula von der Leyen? Se si dovesse verificare questa condizione e questa premessa la valuteremo. Si tratterebbe di un passaggio senz'altro significativo dal punto di vista politico. Ma in questo momento quello che auspico è altro: coesione e spirito di squadra per questa maggioranza". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lunga intervista al direttore de 'Il Foglio' Claudio Cerasa.

Sui temi economici, Conte spiega che su Quota 100 "penso che si possa aprire una discussione. Questo non significa senz'altro abolire la misura, ma ricordo che è nata come misura transitoria". Quanto al reddito di cittadinanza, "è una misura di civiltà e di giustizia sociale. Dobbiamo continuare a monitorare la sua applicazione e rafforzare il suo collegamento" al lavoro.

In tema giustizia, sulla prescrizione, "il nostro obiettivo è garantire la giusta durata del processo e sono sicuro che ci riusciremo, introducendo vari meccanismi garantisti, ma mantenendo al contempo la nuova norma sulla prescrizione", dichiara il premier, che sul Caso Gregoretti non entra nel merito, ma osserva: "Un responsabile di governo è ancora più soggetto alle leggi rispetto a un normale cittadino".

Sulle questioni estere, Conte rivendica la "coerenza" della posizione italiana sulla Libia, che punta al "benessere e alla prosperità del popolo libico. Per giungere a questo risultato abbiamo appoggiato, in linea con l'Onu, il governo di accordo nazionale presieduto da Serraj. Ciononostante abbiamo sempre mantenuto un approccio inclusivo", coltivando il dialogo anche con il generale Haftar. In Libia, sottolinea Conte, "lavoriamo per trovare soluzioni politiche e cerchiamo, per quanto possibile, di fare il massimo per evitare che si consolidi un conflitto 'per procura', con attori esterni che invece di contribuire al dialogo e a una soluzione politica, finiscano per alimentare il conflitto armato". Il premier definisce "incoraggiante" l'esito dell'incontro a Istanbul tra Erdogan e Putin, e ribadisce il sostegno al processo di Berlino nella strada per arrivare "a un accordo tra le parti che offra una prospettiva politica". Sulla missione Sofia, "possiamo senz'altro riprendere in considerazione la piena potenzialità operativa". Sulla questione mediorientale, Conte auspica l'apertura di una "fase di de-escalation". Per i militari italiani c'è "massima attenzione, ma per il momento le missioni non cambiano, fermo restando il costante monitoraggio in termini di sicurezza". "L'occidente non può tirarsi indietro - aggiunge - di fronte al rischio del terrorismo e questo è il motivo per cui facciamo parte della coalizione anti Daesh". Sulla Russia, "non ho mai sostenuto la rimozione delle sanzioni tout court, ma l'Italia è in prima fila per favorire il dialogo e la realizzazione delle condizioni per il superamento del sistema sanzionatorio".