Conte firma il nuovo decreto, ma i commercianti insorgono per chiusure anticipate

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nuovo dpcm chiusura locali chi rischia
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha approvato il nuovo Dpcm che ora ufficializza la chiusura di bar, locali, negozi e ristoranti alle 18, ma nonostante la misura debba contenere i contagi, c’è chi rischia seriamente il fallimento delle proprie attività, con chiusure anticipate che incidono sul fatturato. Previsto un nuovo decreto per finanziare i settori colpiti, ma ora è scontro con governatori di Regione.

Nuovo Dpcm, chi rischia con chiusura

Nella mattinata di domenica 25 ottobre il Governo Conte ha approvato il nuovo dpcm che impone la chiusura di locali e attività commerciali sul territorio italiano fino al 24 novembre, con il fine di contenere la diffusione del contagio, ma ora c’è chi rischia seriamente il fallimento economico.

Nel nuovo Dpcm, infatti, tutti i locali, bar, ristoranti e negozi dovranno chiudere alle 18. Rimane invariata la precedente disposizioni per sale gioco, casinò, centri scommesse, piscine e palestre, che rimarranno chiuse a oltranza. Il provvedimento colpisce il settore già in emergenza della ristorazione e degli esercizi commerciali, rimasti chiusi per mesi durante la pandemia e ancora non supportati dal Governo a livello economico.

Disposizioni drastiche si allargano anche al mondo della cultura. Stop a cinema, teatri e manifestazioni pubbliche. Si conferma anche l’annullamento di feste per matrimoni e gite scolastiche.

È scontro con le Regioni

Questo nuovo decreto è nato su basi poco solide, visto che le Regioni lo hanno duramente contestato. Nella riunione tenutasi nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre, il Ministro Speranza ha voluto fare eco all’allarme lanciato dal Cts, spingendo per misure ancora più drastiche.

Memore di ciò che è accaduto venerdì 23 ottobre, la protesta di massa a Napoli ha convinto ancora di più il Presidente del Consiglio a prendere questo tipo di decisione. A questo punto verrà perso l’equilibrio tra emergenza sanitaria e quella economica.

Ai capigruppo che hanno partecipato alla concitata riunione notturna, Conte promette l’elaborazione di una nuova disposizione governativa che possa finanziare i settori colpiti. Tuttavia, nella maggioranza c’è chi ancora mostra scetticismo sulle promesse del Governo.