Conte: "Grillo si scusi pubblicamente"

·2 minuto per la lettura
Conte Grillo scuse pubbliche
Conte Grillo scuse pubbliche

Dopo lo strappo con Grillo che rende sempre più vicino l’addio di Conte alla guida politica del M5S, l’ex premier avrebbe fatto sapere che non gli bastano delle scuse private da parte del fondatore del Movimento per farlo desistere dal lasciare i pentastellati. Anche delle scuse pubbliche, ha sottolineato, potrebbero comunque non bastare.

Conte chiede scuse pubbliche da Grillo

La dichiarazione sarebbe giunta durante un incontro tra lo stesso Conte e la delegazione del M5S composta dal ministro Stefano Patuanelli, Paola Taverna e il capogruppo al Senato Ettore Licheri. Queste le parole che avrebbe pronunciato: “Ragazzi miei, se state convincendo Grillo a farmi una telefonata per chiedermi scusa in privato, sappiate che a me non basta. Se poi Beppe decidesse di farmi delle scuse pubbliche..“. In ogni caso, sarebbe emerso, “non credo che la convivenza tra me e lui sia ancora possibile“.

L’avvocato pugliese avrebbe poi detto a più riprese di non tornare indietro. Ciò che ha portato all’escalation nei suoi rappporti con Grillo, già non floridi, è stata la frase pronunciata da quest’ultimo in merito alla diarchia come organo di governo del Movimento: “Io sono il garante, non sono un cogl***e“.

Conte chiede scuse pubbliche da Grillo: “Nello statuto non c’erano pieni poteri per me”

Conte, che non si capacita di tanta arroganza, ha dunque chiesto ai suoi se nello statuto ci fossero i pieni poteri per lui o piuttosto un meccanismo di pesi e contrappesi, un rinnovamento vero, una strada per un Movimento in cui finalmente ognuno avrebbe avuto il proprio ruolo.

La volontà di Conte sarebbe infatti stata quella di imprimere un vero rinnovamento alla forza politica, ma l’entusiasmo ha presto lasciato spazio all’amarezza.

Conte chiede scuse pubbliche da Grillo: verso la conferenza stampa di addio

In attesa di eventuali scuse pubbliche di Grillo, che Conte non sa comunque se basteranno, l’ex premier starebbe già pensando di organizzare una conferenza stampa per l’inizio della prossima settimana in cui formalizzare la rottura. Allo studio per la location ci sono varie ipotesi: teatri, centri congressi, sale spaziose.

E comunque non attaccherò personalmente Beppe“, avrebbe fatto sapere Conte pur non negando che “non perdonerò mai a Beppe quello che ha detto e che ha fatto, on me lo sarei mai aspettato“.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli