Conte illustra il nuovo dpcm: "Sarà un Natale diverso, non meno autentico"

Lorenzo Santucci
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This photo taken on October 18, 2020, and provided by Italian news agency ANSA shows Italian Prime Minister Giuseppe Conte giving a press conference to present new measures to tackle the spread of the Covid-19 disease caused by the coronavirus, at Rome's Palazzo Chigi. - Conte announced on October 18, 2020, new restrictions on bars and restaurants and pushed to increase working from home. (Photo by ANGELO CARCONI / various sources / AFP) / Italy OUT (Photo by ANGELO CARCONI/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: POOL/AFP via Getty Images)
This photo taken on October 18, 2020, and provided by Italian news agency ANSA shows Italian Prime Minister Giuseppe Conte giving a press conference to present new measures to tackle the spread of the Covid-19 disease caused by the coronavirus, at Rome's Palazzo Chigi. - Conte announced on October 18, 2020, new restrictions on bars and restaurants and pushed to increase working from home. (Photo by ANGELO CARCONI / various sources / AFP) / Italy OUT (Photo by ANGELO CARCONI/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: POOL/AFP via Getty Images)

“Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico”. Così Giuseppe Conte illustrando il dpcm di Natale durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il premier, confermando le restrizioni anticipate in questi giorni, ha spiegato che si continuerà “a portare avanti il sistema delle regioni colorate”.

“Il piano basato sulle tre fasce sta funzionando, le misure che adottiamo sono adeguate: in meno di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi portando l’Rt sotto l′1 e registriamo anche un calo dei ricoveri: stiamo evitando un lockdown generalizzato. E’ ragionevole pensare che entro un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle, ha spiegato il premier. Il quale, poi, ha sottolineato come affrontare “le feste con misure ‘gialle’” provocherebbe “una impennata dei contagi”. Di qui la necessità di ulteriori misure restrittive.

“La strada per sconfiggere la pandemia è ancora lunga” ha avvertito Conte, anche riguardo la pericolosità di una terza ondata che potrebbe essere “non meno violenta” della precedente e “potrebbe arrivare già a Gennaio. Dobbiamo scongiurarla” ha ribadito il premier.

“Dal 21 al 6 vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro”, ha confermato Conte.

“Il 31 dicembre sera non sarà possibile organizzare veglioni e cene. I ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18 e dal quel momento sarà possibile solo il servizio in camera”, ha spiegato il premier il quale ha raccomandato:” Dobbiamo intenderci”, ha sottolineato. “Noi non possiamo entrare nella case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispe...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.