Conte incontra i partiti, poi i truffati dalle banche e Visco. "Governo in tempi brevi, tutti i ministri politici"

Matteo Bosco Bortolaso
Camera dei Deputati - Consultazioni del Presidente incaricato Giuseppe Conte

Prima giornata di lavoro per Giuseppe Conte, il premier incaricato per formare un esecutivo M5S-Lega. Alla Camera, davanti a lui sono sfilati tutti i rappresentanti delle forze politiche, favorevoli e contrarie al governo giallo-verde. In serata, invece, "l'avvocato difensore degli italiani" (come si è definito) ha visto le vittime delle crisi bancarie recenti: "Sono persone che chiedono il rispetto dei diritti e che il loro risparmio venga tutelato - sottolinea -. Dirò loro che la tutela dei risparmi sarà uno dei principali impegni di questo governo del cambiamento: chi ha subito truffe o raggiri sarà risarcito".

Sempre per affrontare il dossier sugli istituti di credito, Conte incontrerà anche il capo di Bankitalia, Ignazio Visco, criticato dai pentastellati ma riconfermato dall'esecutivo uscente. E poi? "Dedicherò l'intera giornata di domani per elaborare una proposta da presentare al presidente della Repubblica. Saranno ministri politici, persone che condividono obiettivi e programmi del governo del cambiamento e che abbiano dato prova di poter adempiere alle funzioni pubbliche". 

Arrivato, come già era accaduto mercoledì, in taxi alla Camera, Conte ha incontrato da mezzogiorno a dopo le 19 tutte le forze politiche presenti in Parlamento per raccoglierne posizioni e idee. Ad aprire le danze i rappresentanti di +Europa, che hanno annunciato una "opposizione molto rigorosa". L'ultima delegazione, e con toni ben più amichevoli, è stata quella dei pentastellati, guidati da Luigi Di Maio. In mezzo, dichiarandosi all'opposizione, si sono alternati gli esponenti di Pd e Forza Italia, rappresentata questa direttamente da

Silvio Berlusconi

, rimasto silente.

Emma Bonino, leader della formazione pro-Ue ascoltata per prima, ha sottolineato che gli interessi dell'Italia "si difendono in Europa e non contro l'Europa", e ha espresso preoccupazione per "il diritto d'asilo, le questioni sull'immigrazione, nonché sulle coperture finanziarie relative alle proposte che sono contenute nel contratto di governo". Si sono allineati all'opposizione anche pezzi minori del centrodestra, come Noi con l'Italia e Fratelli d'Italia.

Giorgia Meloni, leader di quest'ultimo partito, dopo il colloquio ha detto di aver "avuto conferma del nostro timore. Il professor Conte ha detto di essere stato designato dal M5S". Di fronte ad un governo troppo sbilanciato verso i 5Stelle, Meloni ha aperto solo su alcuni provvedimenti, come la Flat Tax e un giro di vite sulla sicurezza.

Una novità interessante uscita dalle consultazioni riguarda quegli ex pentastellati che, coinvolti a vario titolo in scandali piccoli e grandi, non hanno potuto iscriversi ai gruppi parlamentari M5S. E, però, daranno la fiducia all'esecutivo grillo-leghista, facendo guadagnare alla maggioranza giallo-verde una manciata di voti, come quelli di Maurizio Buccarella e Carlo Martelli. Luce verde anche da Ricardo Antonio Merlo, senatore eletto all'estero, del Gruppo Misto, della componente Maie.