Conte: intelligenza artificiale opportunità ma riflettere su rischi

Luc

Roma, 22 nov. (askanews) - "L'intelligenza artificiale è destinata a modificare ogni ambito: lavoro, produzione, sanità. Non c'è ambito della vita associata, della vita personale, che non sarà sempre più inciso dai sistemi automatici. Siamo già dentro una realtà tecnologica ampia che costituisce un'opportunità senza precedenti per incrementare la produttività del lavoro e per progressi nello sviluppo sostenibile". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo a Montecitorio alla Conferenza sullo statuto etico e giuridico dell'intelligenza artificiale organizzato da Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine.

"L'applicazione dell'intelligenza artificiale - ha proseguito - comporta anche delle sfide connesse al potenziale rischio di ridimensionamento della forza lavoro che viene sostituita dai processi di automazione, di discriminazione di fasce sociali e di minoranze escluse ancora oggi per buona parte dall'alfabetizzazione digitale e dall'accesso alle nuove tecnologie. L'automazione sottratta al controllo umano inoltre determina pericoli legati all'uso dei dati per fini di manipolazione dell'opinione pubblica e a fini militari. Sono ricadute che impongono una riflessione".

Conte ha parlato per mezz'ora circa nell'auletta dei gruppi della Camera dove si è recato tra un impegno e l'altro di una giornata fittissima: "Oggi - ha ammesso - è una giornata particolarmente impegnativa, verrebbe quasi da chiedersi cosa ci fa il premier a un seminario ritagliandosi un po' di spazio. Tra i tanti compiti del premier c'è quello di occuparsi dell'emergenza maltempo e ieri abbiamo avuto il secondo Cdm dedicato a questo con delibere di stato di emergenza e provvedimenti che danno una risposta urgente ai cittadini delle varie aree colpite. Lo abbiamo già fatto la scorsa settimana e continueremo a farlo. Ma tra gli altri compiti come decisore e primo responsabile dell'azione di governo c'è quello di dare una prospettiva, cercare di ragionare per progettare il paese che vogliamo che non è affidato ad altri se non a tutti noi. Lo costruiamo oggi, anche con la nostra inerzia, quindi è importante interrogarsi su un aspetto fondamentale come l'intelligenza artificiale, cercare di guidarlo e indirizzarlo".