Conte: "Italia continuerà ad assicurare sostegno e amicizia alla Tunisia"

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è recato questo pomeriggio all'ambasciata della Tunisia a Roma per firmare il libro di condoglianze in onore del presidente Beji Caid Essebsi scomparso lo scorso 25 luglio. "Davanti alle sfide della nostra epoca e alla delicata fase di rinnovo elettorale tunisina (il 15 settembre si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali anticipate e il 6 ottobre le elezioni legislative, ndr), l'Italia continuerà ad assicurare il suo perdurante sostegno e la sua forte amicizia alla vicina Tunisia, affinché continui a rappresentare un esempio virtuoso di transizione politica verso la democrazia, la pace e la giustizia", ha scritto Conte.  

Essebsi è stato "uomo e statista di grande esperienza politica e di grande umanità, il quale ha rappresentato per il proprio Paese, e anche per l'intera regione, un punto di riferimento del processo di democratizzazione del suo popolo un processo guidato con lungimiranza ed equilibrio", ha aggiunto il presidente del Consiglio che, nel colloquio che ha avuto con l'ambasciatore, Moez Sinaoui, ha rievocato la figura di Essebsi, e citato "precedenti impegni" che hanno reso impossibile la sua presenza ai funerali di stato celebrati sabato.  

"L'Italia è una democrazia, la Tunisia è una democrazia, andremo avanti. Non abbiamo scelta, perché siamo Paesi vicini: possiamo cambiare le cose ma non la geografia, saremo sempre insieme per l'eternità", ha affermato l'ambasciatore, che ricorda di "essere entrato in politica perché c'era Essebsi, il padre della seconda repubblica tunisina", sottolineando che le relazioni fra i due paesi non cambiano con il cambiare dei governi. L'Italia "è stata vicina alla Tunisia in questo momento doloroso della sua storia", ha quindi affermato.  

Conte ha parlato dei suoi diversi incontri con il presidente scomparso, e in particolare del contributo "molto importante" offerto alla Conferenza sulla Libia di Palermo, anche grazie al rispetto su cui poteva contare da parte degli altri leader della regione. Sulla Libia, le posizioni di Italia e Tunisia sono coincidenti, ha ricordato Sinaoui, sottolineando che il doppio impegno elettorale dei prossimi mesi testimonia come la Tunisia sia "come una democrazia europea, come non si è mai visto nel mondo arabo".