Conte: "Non ho subito nessun ricatto"

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"Non ho subito nessun ricatto, non ho fatto passi indietro, anzi: abbiamo fatto due passi avanti". Lo dice il premier Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea nazionale di Confesercenti, riguardo la necessità di un nuovo vertice di governo, ieri a Palazzo Chigi, per ridiscutere la manovra e il dl fiscale. "Ieri sono stato io stesso promotore" di "un differimento - spiega Conte - in modo da garantirci che la riduzione del contante e l’uso di pos sia legato alla riduzione delle commissioni. Non vogliamo trasmettere ai commercianti la sensazione di volerli penalizzare, né criminalizzare nessuno". L’uso di moneta elettronica "non deve essere in alcun modo un aggravio". La manovra "non ne esce in alcun modo impoverita". Spiegando nel dettaglio alla platea della Confesercenti il progetto del governo per spingere l’uso di moneta elettronica, Conte evidenzia che "non ci sarà nessuna conseguenza negativa per chi userà il contante". 

"Non vogliamo affatto punire o criminalizzare nessuna categoria né imporre penalizzazioni per chi utilizza i contanti", dice Conte rimarcando che "questo messaggio, che è passato, è completamente sbagliato. Vi assicuro che chi continuerà a utilizzare il contante non riceverà nessuna conseguenza negativa. L’obiettivo è cercare di premiare la diffusione degli strumenti digitali con incentivi e attraverso una congrua riduzione delle commissioni", fino ad "azzerare le commissioni" per i micro pagamenti.  

E sul faccia a faccia con Luigi Di Maio ieri mattina a Palazzo Chigi precisa: "E’ stato un momento per confrontarsi un attimo, lui era stato a Washington ed era da un po' che non ci confrontavamo". Rientrati i toni? "Assolutamente, tra me e lui non ci sono stati toni particolari". Sul carcere ai grandi evasori il premier non teme sorprese, ''il confronto di ieri mi ha rassicurato, seppur ci siano differenti sensibilità c'è unità d'intenti, quel che conta è la sintesi, le posizioni che maturano complessivamente''. E nel governo anche sull'inasprimento delle pene ai grandi evasori ''c'è unitarietà di intenti'', si dice convinto il presidente del Consiglio.  

"La lettera di Bruxelles non ci preoccupa", "risponderemo" alle domande avanzate sulla manovra, ha proseguito Conte, sottolineando che "l'interlocuzione con l’Unione Europea è doverosa, non ci sottrarremo". Il presidente del Consiglio si dice "soddisfatto" della manovra: "abbiamo fatto tanto in poco tempo". "Con il decreto fiscale recuperiamo circa 3 miliardi di risorse dal contrasto della grande evasione e rendiamo operativa la Web Tax, un’imposta del 3% sui ricavi dei giganti del web, che forniscono servizi digitali sul nostro territorio".  

"La riduzione dello spread, che si è realizzata nella seconda parte del 2019, ci permetterà di risparmiare fino a 18 miliardi di euro di spesa per interessi nel prossimo triennio, pari a circa 630 euro in media per ogni contribuente. La traiettoria discendente dei rendimenti sui nostri titoli di Stato ci consentirà dunque di avviare un serio percorso di riduzione del rapporto fra debito pubblico e Pil".