“Conte leader, nessun governo oltre il suo. Faccia una proposta che vincoli Pd e 5s”, dice Bettini

alberto ferrigolo

“Conte è un leader politico. Non c'è altro governo oltre il suo. Dopo di lui ci sarebbero solo le elezioni”. In un ‘intervista a La Stampa Goffredo Bettini, riconosciuto autorevole influencer nelle scelte strategiche del Pd, sostiene che l'obiettivo del governo “non è proseguire a tutti i costi, né porre condizioni unilaterali”. Il governo, per Bettini, “ha già evitato una legge di bilancio antieuropea e fondata sul debito, che sicuramente Salvini, se al potere, avrebbe realizzato”. Solo adesso, secondo l'esponente dem, “la Lega parla un linguaggio più suadente. Ma il suo cuore è gonfio di rabbia, e batte per un'Italia xenofoba, ultraliberista e regressiva” chiosa Bettini, che aggiunger:

“Tuttavia quello che di buono abbiamo fatto finora non basta più”, assicura Bettini. Quel che “occorre è lavorare in un clima più coeso e su indirizzi concordati più chiari”. E chiede che il premier avanzi una proposta chiara che vincoli Pd e 5S ha vincolare gli obiettivi prefissati: “È il momento di compiere un grande passo in avanti. Il presidente del Consiglio a gennaio deve avanzare una proposta condivisa alla quale poi tutti devono sentirsi vincolati. Il governo sta in piedi solo se è utile all'Italia, questo è il sentimento del Pd”.

Bettini afferma poi che il Pd “non vive alcuna crisi di identità” e osserva che oggi “sta di nuovo crescendo un bipolarismo chiaro” con le destre da una parte e il campo democratico dall'altra. “Chi soffre dentro questa chiarezza – osserva Bettini – sono i 5Stelle e Italia Viva. Rispetto il loro travaglio. Ma la scelta è o di qua, o di là” E riconosce a Grillo di averlo capito. “Grillo, essendo un uomo che avverte persino ‘fisicamente' il clima del Paese, ha scelto di stare contro Salvini, e di sperimentare un rapporto con i democratici” afferma l'esponente dem molto vicino al segretario Zingaretti.

E al quotidiano torinese che chiede se il segretario del Pd in questa fase politica stia dando il meglio di sé, Goffredo Bettini risponde che Zingaretti “ha dato il massimo in questi mesi” perché “ha tenuto unito il Pd, ha cominciato a rinnovarlo, ha avuto un buon risultato alle europee” e, soprattutto, “ha varato un esperimento di governo difficile ma fondamentale per fermare le destre evitando il nostro isolamento in Europa, ha affermato uno stile di direzione civile, pacato e democratico”.

Secondo Bettini “fanno male a sottovalutarlo” perché Zingaretti “ha sempre vinto” e “anche in controtendenza rispetto al vento nazionale”. Ha però il difficile compito nei prossimi mesi “di trasformare il Pd in un soggetto politico più largo e appetibile”. E per questo motivo, assicura Bettini, “serve un congresso”.