Mes, Conte-Di Maio: nessuna divisione

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"Oggi ho letto i giornali, leggo francamente una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Qualcuno ha sintetizzato che io parlassi a nuora perché intendesse suocera o viceversa, addirittura si è descritta una contrapposizione tra me e Di Maio... è una ricostruzione che non condivido affatto, perché non corrisponde alla realtà". Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando della questione Mes con i giornalisti a Londra, all'indomani dell'informativa alle Camere sul fondo salva Stati. 

"Con Di Maio mi sento quotidianamente, abbiamo fatto sul Mes un vertice di governo, nell'arco di tre ore ci siamo confrontati sui vari aspetti, abbiamo emesso un comunicato congiunto", che "era recepito anche nella mia esposizione", rimarca Conte, che aggiunge: "Non c'è nessuna divisione per quanto riguarda le modalità con cui muoversi all'interno di questo percorso". 

"Se mi dite che ci sono delle differenti sensibilità tra le forze di maggioranza o all'interno di una forza di maggioranza su questo tema, vi dico che se prendessimo 10 economisti a parlare di Mes ci tirerebbero fuori 10 valutazioni diverse. In un negoziato - sottolinea - è legittimo sollevare delle criticità, è legittimo discuterne. Poi ci sono dei momenti in cui operare una sintesi complessiva". 

Sulla riforma del Mes "l'ultima parola spetterà al Parlamento - ribadisce il premier - perché è nelle cose che il Parlamento sarà sovrano".  

"Conte l'ho sentito due ore fa e siamo in piena sintonia sia sul Mes sia sul tema della prescrizione" conferma in serata Luigi Di Maio a Di Martedì su La7. "In questi giorni io ho visto Salvini delirare dicendo Conte 'ti dobbiamo incriminare per alto tradimento perché hai firmato nella notte un trattato'. Semmai per altro tradimento va incriminato Salvini stesso, perché se l'è sognata 'sta storia della firma perché non è mai stato firmato questo trattato. Quando Conte ha detto che tutti i ministri sapevano, è vero. Tutti sapevano quello che era pubblico di questo trattato, compreso il fatto che non è stato firmato".  

"Il fatto che in questo momento stiamo cercando di fermare un trattato che va assolutamente migliorato, il Meccanismo europeo di stabilità, o che la settimana scorsa abbiamo fatto saltare l'approvazione dei ricorsi degli ex parlamentari che si stavano riprendendo i vitalizi, vuol dire che il M5S ha ancora tanto da dire e da fare. E forse tenerlo al in Parlamento e al governo aiuta a evitare manovre lacrime e sangue per i cittadini italiani o danni".  

"Di nuovo al governo con Salvini? Io mi fido del prossimo sempre, fino a prova contraria. Per me la prova contraria con Salvini è arrivata l'8 agosto, quando ha fatto cadere tutto".  

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