Conte: no escalation militare, Ue agisca unita per Libia

Afe

Roma, 28 dic. (askanews) - "Avevamo previsto una guerra per procure in Libia, lo avevo detto a tutti i miei interlocutori: così stiamo facendo un errore e allontaneremo ancora di più la soluzione. Pensare, con l'opzione militare, di poter stabilizzare la Libia era velleitario. C'è una incessante attività diplomatica dell'Italia, spesso non visibile. Ieri ho sentito Erdogan e Puntin, c'è un costante dialogo per indirizzare tutti verso la soluzione politica, che deve passare dal cessate il fuoco". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno.

Adesso i passi devono essere "il cessate il fuoco e il ritorno a un tavolo. Per questo appoggiamo la conferenza di Berlino. C'è una ripresa dell'iniziativa dell'Ue e dell'iniziativa italiana nella dimensione dell'Ue, ho avuto un incontro con Merkel e Macron: l'Ue è decisa a recitare un ruolo importante e dobbiamo essere uniti. Non possiamo che altri attori anche lontani possono collocarsi e sedimentare il loro ruolo in Libia".

"Continueremo - ha concluso - a rivendicare questa posizione perchè la crisi umanitaria danneggia anche noi e c'è il rischio di infiltrazioni terroristiche. Ho detto a Erdogan e Putin che non possiamo accettare una escalation militare".