Conte: no uso strumentale e liberticida proroga, grave affermarlo

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Roma, 29 lug. (askanews) - "La proroga dello stato di emergenza, se tiriamo via le polemiche e le posizioni ideologiche, è una scelta obbligata basata su motivazioni tecniche. Non dico che sia preclusa una valutazione politica ma voglio dire che il governo non vuole certo fare della proroga un uso strumentale, liberticida, tenere la popolazione in uno stato di soggezione: sono affermazioni gravi che non hanno nessuna attinenza con la libertà". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nelle sue comunicazioni alla Camera sulla proroga dello stato di emergenza per la pandemia da coronavirus. "Non si faccia confusione davanti alla popolazione, c'è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi il ritorno al lockdown, non è affatto così", ha aggiunto Conte. "Se ci assumessimo la responsabilità di non prorogare lo stato di emergenza cesserebbero di avere effetto le 38 ordinanze adottate e tutti i conseguenti provvedimenti attuativi" tra cui "l'allestimento delle strutture temporanee per l'assistenza alle persone risultate positive" al Covid o "il pagamento dilazionato delle pensioni". "Lo ribadisco: il governo persegue l'obiettivo di garantire continuità operativa alle strutture che lavorano per il ritorno alla normalità", ha concluso.