Conte non ci sta e attacca Salvini, Di Maio e Renzi

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse)

Sono ore di grande fibrillazione per il governo giallorosso. Sulla Manovra 2020 lo scontro è aperto: da un lato il premier Giuseppe Conte sembra voler chiudere definitivamente la porta a qualsiasi modifica del testo, dall’altro lato MoVimento Cinque Stelle (e Italia Viva di Renzi) chiedono a gran voce un incontro sulla legge di Bilancio per trovare un’intesa su Fisco, contante e partite Iva.

“La legge è stata deliberata e approvata dai ministri di tutte le forze politiche. Qui bisogna fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo”, ha tuonato Conte. Ma nella tarda serata del 19 ottobre, intervenendo a Rai3, è arrivata una sorta di apertura da parte del premier: “Lunedì ci ritroveremo, anche per un confronto con le forze politiche: abbiamo approvato la Manovra salvo intese ed è bene un momento di confronto per gli ultimi dettagli e per verificare le ultime posizioni delle forze politiche su questi dettagli".

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“Il piano anti-evasione resta"

Dal capo politico del M5s, il premier vuole “piena fiducia” e l’impegno a non toccare il suo piano anti-evasione. "Questo è un governo orientato ad abbassare la pressione fiscale complessiva, se qualcuno pensa che stiamo qui ad aumentare le tasse si sta sbagliando - ha proseguito il premier - Il piano anti-evasione non può essere né smantellato né toccato. Io ho iniziato con il M5s che gridava 'onestà onestà' e nessuna forza politica deve tirarsi indietro".

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"Flat tax oltre 65mila euro"

“L'aliquota al 15% per i redditi fino a 65mila euro non si toglie - ha poi precisato Conte - Anzi, dopo la messa in campo del piano anti evasione il mio obiettivo è abbassarla anche dai 66mila ai 100mila euro. Voi ci dovete aiutare, con un aliquota al 15% uno non ha nulla da temere. Io non cerco voti, il mio programma è esplicito, vi può stare bene o meno".

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“Renzi? Stiamo tutti sereni”

Quanto alle pensioni, non c’è concessione che Conte possa offrire a Renzi. Il leader di Italia Viva, dalla Leopolda, ha annunciato che presenterà un emendamento per cancellare Quota 100: "Faremo un emendamento e vedremo chi vincerà in Parlamento. Non abbiamo niente contro i pensionati ma non si può pensare di dar soldi solo ad alcuni".

"Dobbiamo stare sereni tutti per un obiettivo comune. Dobbiamo essere tutti concentrati e determinati - ha commentato Conte - Il Paese ci chiede di lavorare insieme. Io Renzi non lo conosco bene, l'ho incontrato una sola volta prima che diventassi premier, poi mi è capitato solo al telefono, brevemente, mi viene descritto da chi lo conosce".

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Il Pd “pressa” Conte

Il Pd, stufo di fare il portatore d’acqua della maggioranza, ha cominciato a minacciare il voto anticipato. "Non possiamo essere la forza che si fa carico di tutto. Senza una prospettiva condivisa, il governo avrà vita breve", fanno sapere dal Nazareno. I Dem ora chiedono a Conte di assumersi la responsabilità della sintesi, così che le decisioni votate all’unanimità siano vincolanti per tutti.

"Nessuno vuole far cadere il governo - ha spiegato Dario Franceschini - ma a forza di alzare la palla su ogni provvedimento il gioco può sfuggire di mano". D'accordo il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il quale invita i colleghi a "non inseguire le polemiche" e si dice "consapevole dei rischi, se non le si mantiene dentro una dimensione fisiologica".

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“Salvini non dica stupidaggini”

Anche le ultime dichiarazioni dell’ex ministro dell’Interno non sono affatto piaciute a Conte. In particolare, il presidente del Consiglio non ha gradito la frase che Matteo Salvini ha pronunciato sul palco della manifestazione del centrodestra a Roma: “Sui migranti hanno le mani sporche di sangue", ha detto il leader della Lega.

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"Salvini? Rispetto sempre gli avversari, però che non si dicano stupidaggini, perché su queste cose non si scherza. Non sono accettabili speculazioni di questo tipo, Salvini fa bene a stare zitto. Chi si è preoccupato in Ue di difendere il buon nome dell'Italia dove la propaganda politica ci stava facendo male, è stato il sottoscritto", ha tuonato il premier Giuseppe Conte, parlando a margine dell'Eurochocolate di Perugia.

In serata, Conte è stato ospite della trasmissione “Le Parole della Settimana” su Rai3 durante la quale gli è stato chiesto se farebbe volentieri un faccia a faccia in tv proprio con il leader della Lega: “Un confronto con Salvini? Adesso sono molto preso, questo è un periodo in cui ci sono molte scadenze, mentre lui ha molto tempo libero. Quando avrò un attimo, potrà essere utile un confronto, non mi sottraggo mai. Sarà una buona occasione per guardarlo in faccia e chiedergli di ripetere tutte quelle fesserie".

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