Conte non perdona, duro attacco ai giornalisti

L'Inter pareggia in casa della Fiorentina e viene raggiunta dalla Juventus in vetta alla classifica a 39 punti, eppure nel post-gara del 'Franchi' non si parla del gol di Dusan Vlahovic al 92', bensì del caso della vigilia, la conferenza stampa annullata da Conte prima della gara contro i viola a causa di una lettera ritenuta offensiva pubblicata sul 'Corriere dello Sport'.

Conte, intervistato da 'Sky Sport', annuncia le iniziative dell'Inter e si scaglia nuovamente contro la stampa: “La vicenda è nelle mani degli avvocati per volontà della società. Perché abbiamo colpito tutti? Se si vuole mandare un messaggio era l’unico modo. È stata una grave mancanza di rispetto e la cosa più grave è che l’Ussi pretende le mie scuse. Sono stato offeso e devo scusarmi? Si devono solo vergognare”.

“Un giorno facciamo il titolo in anticipo sulla malattia di Mihajlovic, un altro il titolo sul razzismo che imbarazza tutti, adesso la lettera. Bisogna mettere un freno, non è che chi ha una penna può mancare di rispetto a tutti”.

Poi sulla partita e il tema della rosa corta: “Raccogliamo meno di quanto seminiamo c’è da migliorare in tutte le situazioni offensiva e difensiva, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Purtroppo giocano sempre gli stessi soprattutto in attacco: Lautaro e Lukaku stanno facendo bene, ma sette partite in 25 giorni si pagano, l’infortunio di Sanchez ci ha privato di un’alternativa importante".