Conte: non sapevo Mincione azionista o di finanze vaticane

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Non ero a conoscenza, né ero tenuto a conoscere, che tra gli investitori vi fosse il sig. Raffaele Mincione o che parte degli investimenti risalissero, come è stato ipotizzato da alcuni organi di stampa, alle finanze vaticane". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera sul caso Fiber.

"Nei primi giorni del maggio 2018, quando ancora svolgevo la professione di avvocato e non ero stato ancora designato Presidente del Consiglio (ricordo, in proposito, che il primo incarico mi fu conferito in data 23 maggio) - ha detto - ho ricevuto dalla società Fiber 4.0 l'incarico di redigere un parere giuridico pro-veritate circa l'applicabilità della disciplina della c.d. Golden Power e dei conseguenti obblighi di notifica (articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012) con riferimento alle operazioni compiute nei confronti della società Retelit. Pur se non strettamente connesso al tema oggetto dell'informativa, desidero precisare che questo è stato l'unico contatto professionale avuto con la società Fiber 4.0, non avendo mai svolto per essa altra attività di assistenza o difesa, giudiziale o stragiudiziale. Al fine di redigere il parere e rispondere al quesito giuridico che mi era stato sottoposto, ho esaminato i documenti che mi sono stati inviati, senza mai incontrare gli amministratori o gli azionisti della Società".