Conte: non siamo statalisti ma interveniamo per difesa interessi

Afe

Roma, 17 giu. (askanews) - "Non abbiamo una concezione collettivista della produzione o statalista dell'economia. Non ci appartiene, non nella filosofia della linea politica economica di questo Governo e non accarezziamo neppure un modello cripto-dirigista in campo economico. Il nostro modello rimane quello classico, di uno Stato regolatore che per non disattento rispetto ai meccanismi del mercato. Siamo pronti a intervenire e a presidiare gli interessi strategici, di qui il nostro intervento con la Golden Power". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, aprendo la sessione di oggi degli Stati generali a Villa Pamphili, rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni delle imprese.

"Siamo disposti - ha aggiunto - anche a intervenire in punta di piedi quando c' da offrire un sostegno diretto nelle aziende, quando i meccanismi di liquidit esterni non funzionano e c' la possibilit di offrire equity per un periodo limitato senza voler interferire nelle attivit di governo dell'organismo produttivo. Siamo ovviamente ben orgogliosi di dire che le nostre aziende partecipate sono delle multinazionali (le abbiamo ereditate e non costruite noi) che ci rendono orgogliosi in tutto il mondo, perch quando io incontro i Capi di Stato molto spesso mi fanno i complimenti non solo per singole aziende che operano all'estero e contribuiscono all'export ma vengo anche ringraziato per le attivit delle nostre multinazionali in alcuni settori da loro presidiati, pensiamo al campo energetico. State tranquilli che avrete sempre tutto il nostro sostegno in termini di incentivi per cercare di rendervi ancora pi competitivi: com' scritto in uno dei nostri macro-obiettivi, per un tessuto economico pi competitivo e resiliente anche nel mondo".