Conte: non taglieremo su istruzione, potenziamo ricerca

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Roma, 30 set. (askanews) - "Non taglieremo le risorse per la scuola, non taglieremo per le Università, anzi, vogliamo potenziare il comparto. Le risorse sono limitate ma daremo un segnale sul piano della ricerca", con l'istituzione di una Agenzia. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ospite del portale Skuola.net.

"Ci sono finanziamenti che non vengono sfruttati per l'edilizia, invece dobbiamo intervenire per la sicurezza dei nostri figli". E poi "dobbiamo valorizzare il trattamento economico dei nostri insegnanti, avvicinarci alla media europea". Poi c'è "il problema dei concorsi: dobbiamo lavorare per assumere i vincitori 29016-2018, gli idonei 2016, assorbire quelle graduatorie. E poi opportunità di assunzione su base meritocratica, riconoscendo l'esperienza fatta negli anni".

Poi c'è il tema della disabilità: "Molti insegnanti di sostegno sono precari, dobbiamo assicurare maggiore stabilità ai rapporti di insegnamenti per le persone con disabilità. Stiamo lavorando per assunzioni con un meccanismo meritocratico".

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    Lombardia, il dato che preoccupa di più è il meno noto

    Per scongiurare l’ipotesi che i confini della Lombardia possano restare chiusi anche dopo il 3 giugno, bisogna guardare l’indice di rischio netto e indice di rischio potenziale

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    Che figuraccia per la Guaccero! La frase imbarazzante in diretta tv

    Bianca Guaccero non si è accorta di essere ripresa e si è resa protagonista di un fuorionda a dir poco imbarazzante.

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    Covid-19, muore il dottor Cesare Landucci

    Lutto in Toscana: muore il dottor Cesare Landucci. Da due mesi combatteva contro il coronavirus ed era ricoverato in terapia intensiva.

  • Coronavirus, Ilaria Capua: "Così evitiamo seconda ondata"
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    Coronavirus, Ilaria Capua: "Così evitiamo seconda ondata"

    "La seconda ondata potrebbe non arrivare se continuiamo a difenderci bene". Ilaria Capua si esprime così intervenendo a DiMartedì su La7. "La seconda ondata è il virus che fa capolino tra le maglie delle difese che abbiamo posto. Siamo noi, con i nostri comportamenti e la ripresa della nostra attività, che possiamo facilitare il ritorno del virus. Se osserviamo alcuni comportamenti, come lavarsi le mani e osservare la distanza di sicurezza, potrebbe anche non esserci la seconda ondata", afferma la virologa. "L'Italia è ripartita perché il contagio si è arrestato e si sono ridotti significativamente i ricoveri in terapia intensiva, i comportamenti messi in atto funzionano. Dobbiamo continuare con comportamenti virtuosi fino a quando il virus non continuerà a circolare sotto traccia senza dare fastidio perché si sarà sviluppata l'immunità di gregge o sarà arrivato il vaccino", aggiunge. "Noi stiamo vivendo nel presente il risultato di quanto fatto 15 giorni fa, dobbiamo mantenere quest'attenzione su comportamenti che possono essere a rischio per le persone fragili e per chi rischia di infettare gli altri. Ogni stupidaggine che facciamo rischia di avere un costo, dobbiamo tenere le persone fuori dagli ospedali", afferma ancora. "Il virus non si indebolisce perché soffre il caldo. Sono due fattori che non c'entrano uno con l'altro. Il virus si indebolisce se il suo motore comincia a girare in maniera diversa e questo lo vediamo con le sequenze genetiche del virus", dice ancora. "Che io sappia, i virus che stanno circolando adesso non hanno mutazioni che possano dirci se i virus sono più o meno aggressivi. Ed è per questo che chiediamo le sequenze. Il virus non andrà via, ha trovato una nuova popolazione: siamo noi, circola all'interno della nostra popolazione provocando danni molto gravi in alcuni parti del nostro paese e in alcune grandi città europee", ribadisce.

  • Le immagini da un magazzino di New York con i clienti uno contro l'altro
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    Le immagini da un magazzino di New York con i clienti uno contro l'altro

    Fa la spesa senza mascherina, una donna di New York da vita ad rissa nel supermercato.

  • Il sondaggio: Lega di nuovo in crescita, il Pd si allontana
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    Il sondaggio: Lega di nuovo in crescita, il Pd si allontana

    Carroccio in rimonta dopo mesi di calo e Partito democratico in perdita, che si allontana. Questo il risultato delle ultime rilevazioni dell'Istituto Ixè per Cartabianca. Più in dettaglio, per la prima volta si registra un recupero rilevante (0,7%) della Lega, che sale al 25,3%, distaccando il PD, che scende al 20,9%, evidenziando un calo di due punti nell'ultimo mese. Nell'area di Governo continua a salire, invece, il Movimento 5 Stelle, che raggiunge il 17,5%, con una differenza di 2 punti e mezzo rispetto a due mesi fa. Nel campo del centrodestra, flessione (-0,4%) per Fratelli d'Italia e piccolo assestamento positivo (+0,2%) per Forza Italia. Nel suo complesso, quindi, l'opposizione ha un saldo positivo di mezzo punto rispetto alla scorsa settimana. I gradimenti dei politici vedono ancora in testa Conte con il 59% e per il resto confermano gli orientamenti di voto: scende la fiducia in Giorgia Meloni (33%), sale quella in Salvini (30%), scende Zingaretti (25%) e cresce Berlusconi (22%). Si conferma anche un gradimento di portata nazionale per il Presidente del Veneto Zaia, che sale al 51% riducendo le distanze dal premier. La fiducia del Governo, cresciuta sensibilmente in questi mesi di emergenza, si mantiene su livelli elevati, ma si segnala una flessione nell'ultima settimana (57%). A questo dato si associa una diffusa delusione per le misure economiche adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza: poco più di un terzo (36%) degli italiani le ritiene efficaci, mentre a inizio aprile tale quota raggiungeva il 52%. Per quanto riguarda invece la Fase 2, oltre la metà degli italiani ha già approfittato delle riaperture della scorsa settimana. Sono andati dal parrucchiere/barbiere (27%) e hanno ricominciato a prendere il caffè al bar (26%). Una quota non trascurabile ha già fatto acquisti di abbigliamento/scarpe (16%), mentre ristoranti e aperitivi sono stati finora meno praticati. Nonostante questa cautela, stando a quanto dichiarato, nella ripresa delle 'vecchie' abitudini, il 51% degli intervistati mostra preoccupazione rispetto ad un abbassamento della guardia da parte degli italiani, che starebbero adottando comportamenti meno prudenti.

  • L'odio tra Kate e Meghan è nato da una lite per un paio di calze
    Spettacolo
    AGI

    L'odio tra Kate e Meghan è nato da una lite per un paio di calze

    Che la rottura dei 'Fab Four' reali britannici fosse nata dai dissapori tra le due cognate, Meghan Markle e Kate Middleton, è cosa nota. Meno nota finora la ragione di un brutto litigio che ha portato molto tempo dopo i due fratelli e le rispettive moglie a dividere i loro cammini, con William e Kate saldamente lanciati nella vita reale nel Regno Unito ed Harry e Meghan trasferiti oltreoceano a tentare la via di Hollywood.Secondo il Sun, poco prima del matrimonio di Meghan con Harry, il 19 maggio di due anni fa, ci fu stata una lite tra le due donne incentrata sulle calze. "Era una giornata calda e apparentemente c'è stata una discussione sul fatto se le damigelle dovessero o meno indossare i collant. Kate, seguendo il protocollo, pensava che avrebbero dovuto. Meghan non voleva che lo facessero", ha riferito al tabloid una fonte vicina ai reali.L'etichetta reale prevede che le donne portino le calze, mentre Meghan si è sempre fatta notare per non portarle, anche con il clima rigido di Londra, se non dopo il matrimonio, raramente, in presenza della regina. Nelle foto del matrimonio si vedono le damigelle d'onore, tra cui la principessa Charlotte, senza calze.Il diverbio sarebbe avvenuto al termine di un incontro "stressante" per una prova d'abito, con la tensione tra le due arrivata a tal punto da lasciare la moglie del principe William scossa e in lacrime.Fonti della casa reale all'epoca non avevano negato l'incidente, ma avevano sottolineato che le due duchesse sono "persone molto diverse". Secondo i soliti ben informati, Meghan "si è sentita una 'outsider' fin dall'inizio e si è convinta di una cospirazione nei suoi confronti, chiudendosi praticamente in un auto-isolamento una volta trasferita con Harry a Frogmore House".Le incomprensioni sono sfociate nella decisione della coppia lo scorso dicembre di rifiutare gli impegni reali e di fare un passo indietro, trasferendosi prima in Canada e poi a Los Angeles. Ma la California potrebbe non essere la loro ultima destinazione: secondo un esperto reale citato dal Daily Star, se i duchi di Sussex decidessero di lasciare il Sunshine State, la loro scelta ricadrebbe su New York, una città abituata alle celebrities, così da non essere disturbati e ottenere l'agognata privacy.

  • Luttwak: "Virus uccide un po' di gente ma non è cosa drammatica"
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    Luttwak: "Virus uccide un po' di gente ma non è cosa drammatica"

    "In America sono morte 98mila persone, cioè meno di mille al giorno, questa è una malattia che uccide un po' di gente ma non è una cosa drammatica". E' il pensiero di Edward Luttwak sulla pandemia da Coronavirus che sta duramente colpendo il mondo.  In collegamento con la trasmissione 'DiMartedì' su La7, l'economista e politologo statunitense riflette sull'impatto che il virus ha avuto a livello di decessi e contagi e sulle possibili ricadute della crisi innescata dal lockdown: "In tutti gli Stati Uniti i sindaci e i governatori hanno deciso di finirla, sono stufi di una cosa la cui mortalità non è di uno o due milioni, come le tipiche epidemie, ma è marginale", sostiene Luttwak.  "Centomila morti su 327 milioni di abitanti non vale la pena, quindi si riapre e basta", dice ancora. E a chi gli fa notare che anche il New York Times ha reso omaggio alle tante vittime della pandemia pubblicando in prima pagina i loro nomi, Luttwak replica: "Il New York Times è in campagna elettorale, è schierato, e fa grandi cose per terrorizzare la gente".

  • Meteo, in arrivo fresco e temporali
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    Meteo, in arrivo fresco e temporali

    Ultimi due giorni di clima gradevole e tempo in prevalenza soleggiato, da venerdì infatti l’alta pressione delle Azzorre subirà un attacco da un nucleo instabile e fresco di origine russa. Le temperature subiranno un crollo anche di 7°C e andranno addirittura sotto la media del periodo.  Il team del sito iLMeteo.it comunica che mercoledì e giovedì, a parte isolati temporali sulle Alpi e sulla Calabria, il tempo sarà soleggiato e con clima gradevole. Da venerdì le cose muteranno, l’arrivo di aria più fresca farà peggiorare subito il tempo al Nordest e sul Piemonte occidentale con rovesci e qualche temporale. Nel corso del giorno i temporali raggiungeranno il Centro e quindi il Sud peninsulare, concentrandosi soprattutto su Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia e Appennini in genere. Il weekend sarà caratterizzato dal continuo afflusso di correnti più fresche dai quadranti settentrionali e dall’arrivo di corpi nuvolosi intensi che porteranno temporali con locali grandinate soprattutto al Centro-Sud e sull’arco alpino. Il clima sarà fresco su tutto il Paese. Il team del sito iLMeteo.it comunica che lunedì 1 e martedì 2 giugno l’alta pressione tornerà a inglobare buona parte dell’Italia. Il tempo sarà contraddistinto dallo sviluppo di temporali pomeridiani sui rilievi, più isolati sulle Alpi e più diffusi su quelli meridionali. Temperature in graduale aumento con valori massimi che torneranno piacevoli.

  • Il virologo: "Indebolito? No, il virus cova sotto la brace"
    Salute
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    Il virologo: "Indebolito? No, il virus cova sotto la brace"

    "Dobbiamo stare a distanza, lavare spesso le mani e indossare la mascherina. Altrimenti, anche se i dati sono positivi, il virus tornerà. Sia chiaro che non ce ne siamo liberati". Così il virologo Carlo Federico Perno, direttore del dipartimento di Microbiologia all’ospedale Niguarda di Milano, in un'intervista al 'Giornale'.  "Presente quando il fuoco non c’è più e la brace sembra assopita? Poi basta metterci sopra un po’ di carta per veder ripartire le fiamme. Il virus - spiega - è in questa condizione. Quindi, fuor di metafora, faccio fatica a dire che non ci siano le condizioni per ripartire ma l’eventuale apertura dei confini regionali non va considerata un liberi tutti". "In laboratorio all’ospedale Niguarda io e la mia squadra abbiamo appena terminato un lavoro su 400 sequenze del virus. E posso concludere che - sottolinea - non ci sia alcuna evidenza scientifica di un indebolimento. Tuttavia la malattia si è alleggerita, questo si. Ma è accaduto perché abbiamo migliorato la nostra capacità di individuare e diagnosticare i nuovi casi. Inoltre non c’è più quell’effetto a cascata che ci ha travolto nei mesi scorsi. I trattamenti iniziano prima, quando il quadro non si è ancora aggravato".

  • Cacciari: "A settembre sarà una tragedia"
    Politica
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    Cacciari: "A settembre sarà una tragedia"

    "Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia". Massimo Cacciari si esprime così a Otto e Mezzo. Il ragionamento parte dalla proposta del ministro Boccia per l'impiego di 60mila assistenti civici. ''Ma qualcuno ha letto il decreto incautamente chiamato Rilancio? L'esaltazione dello statalismo, del centralismo che è il male atavico di questo paese. Questa cultura genera ridicoli mostriciattoli come la proposta di Boccia. Invece di concentrarsi su alcuni filoni, si incerotta tutti allo stesso modo senza articolare, senza differenziare e senza tener conto dei pensieri per riassestare questo sciagurato paese", aggiunge. "Tutto uguale, con questa pretesa di dirigere tutto dall'alto. Discutiamo di Boccia? Ma vogliamo scherzare? Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia", aggiunge. "Dobbiamo ficcarci nella testa che il virus non è scomparso, ma non si muore solo di Covid. Bisogna cercare di mettere in funzione questo paese con qualche margine di rischio. La questione va gestita in modo articolato, non centralistico e burocratico come è stata e come continua ad essere gestita", afferma ancora. "Se questo paese non riparte in qualche modo ci troveremo in una situazione tragica".

  • Sirius su Tinder, il nuovo corteggiatore di Gemma nasconde una doppia vita?
    Notizie
    notizie.it

    Sirius su Tinder, il nuovo corteggiatore di Gemma nasconde una doppia vita?

    Nicola Vivarelli è presente su una nota App di incontri. Se Gemma lo verrà a sapere come prenderà la questione?

  • Dopo la bufera, Mega ha chiesto scusa ai suoi fan
    Notizie
    DonneMagazine

    Dopo la bufera, Mega ha chiesto scusa ai suoi fan

    Taylor Mega è finita al centro di una bufera per aver pubblicizzato ai suoi fan dei prodotti che si sono rivelati essere una truffa.

  • E' morto Richard Herd, il Comandante Supremo di 'Visitors'
    Spettacolo
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    E' morto Richard Herd, il Comandante Supremo di 'Visitors'

    Di Paolo MartiniL'attore statunitense Richard Herd, noto soprattutto agli appassionati di fantascienza per aver interpretato il Comandante Supremo John nella serie tv "Visitors", apparso anche in numerosi episodi di "Star Trek" e tra i protagonisti della sitcom "Seinfeld", è morto ieri nella sua casa di Los Angeles, per le complicazioni legate ad un tumore, all'età di 87 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie, l'attrice Patricia Crowder Herd, a "The Hollywood Reporter". Con i suoi lineamenti ben tratteggiati, Herd ha spesso interpretato uomini dal piglio autoritario durante la sua carriera durata un cinquantennio tra piccolo e grande schermo. Fece il suo debutto con un ruolo minore nel film "Ercole a New York" (1970), vetrina per il muscoloso Arnold Schwarzenegger. Sostituì l'attore Richard Long (morto prima dell'inizio delle riprese) nel ruolo del personaggio chiave dello scandalo Watergate, James McCord, ex agente della Cia e coordinatore per la sicurezza del Comitato per la Rielezione del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, nel film "Tutti gli uomini del presidente" (1976). E' poi apparso in una manciata di film, tra cui spiccano i ruoli in "Sindrome cinese" (1979), "Il campo di cipolle (1979), "Soldato Giulia agli ordini" (1980), "L'affare del secolo" (1983), "Un biglietto in due" (1987) e "Sergente Bilko" (1996). Richard Herd ha dato il meglio di sé come caratterista in tv: memorabile il suo ruolo del Comandante Supremo John nella miniserie sci-fi "V- Visitors" (1983) e nel sequel dell'anno successivo. E sempre nel mondo della fantascienza ha vestito i panni di Klingon L'Kor in "Star Trek: The Next Generation" (1993), dell'Ammiraglio William Noyce in "SeaQuest 2032" (1993-94) e dell'Ammiraglio Owen Paris in "Star Trek: Voyager" (1999-2001) e "Star Trek: Renegades" (2015).  Dal 1982 al 1985 Richard Herd ha interpretato il capitano di polizia Dennis Sheridan nella serie televisiva "T.J.Hooker". L'attore ha recitato in numerosi episodi delle più popolari serie tv tra gli anni '70 e '80, tra cui "Il tenente Kojak", "Agenzia Rockford", "Le strade di San Francisco", "Professione medico", "La famiglia Bradford", "Starsky & Hutch". Herd è ricordato anche per aver vestito i panni di Mr. Wilhelm nella sitcom "Seinfeld" (1989-98).  Richard Herd si è sposato tre volte: prima con l'attrice Amilda Cuddy dal 1954 al 1955; poi con Dolores Wozadlo, da cui ha avuto due figli: Richard Jr. e Erica; nel 1980 con l'attuale moglie l'attrice Patricia Ann Crowder.

  • Tracce del virus "vivo" nelle feci di pazienti morti di Covid-19
    Salute
    AGI

    Tracce del virus "vivo" nelle feci di pazienti morti di Covid-19

    Tracce del nuovo coronavirus "vivo" sono state rilevate nelle feci di pazienti deceduti a causa dell'infezione Covid-19. Questo suggerisce la capacità del virus di diffondersi anche attraverso la via oro-fecale. Almeno questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su Emerging Infectious Diseases e condotto dagli esperti della Guangzhou Medical University, Canton (Cina), che hanno rintracciato materiale genetico del nuovo coronavirus in una dozzina di casi. “In alcuni pazienti, la carica virale era addirittura più elevata nei campioni fecali rispetto a quella nei campioni respiratori”, dichiara Jing Sun della Guangzhou Medical University. Il team ha analizzato il caso di un uomo di 78 anni risultato positivo al Covid-19 e ricoverato in ospedale a Guangzhou, in Cina.“Il paziente è stato ricoverato il 17 gennaio, il 22 è stato trasferito in terapia intensiva e dal 27 gennaio al 7 febbraio sono stati raccolti campioni fecali. Il 20 febbraio il paziente è deceduto e i campioni sono stati studiati in una coltura, dove sono state rilevate tracce di materiale genetico del virus”, prosegue l'esperto, aggiungendo che sono state condotte analisi successive che hanno permesso ai ricercatori di isolare il virus "vivo" in due pazienti.“Questi dati indicano che il virus nelle feci è una manifestazione comune del coronavirus. Non siamo stati in grado di isolare il virus a distanza di 28 giorni, ma l'Rna virale è stato rintracciato su campioni fecali raccolti nei 17-28 giorni successivi all'inizio dei primi sintomi. Anche la Sars del 2003 era collegata alla diffusione per via fecale”, osserva ancora Jing Sun, precisando che l'isolamento di Sars-CoV-2 nelle feci di pazienti indica la capacità del virus di essere trasmesso per via oro-fecale.“Questa è un'ulteriore conferma dell'importanza di attuare comportamenti corretti da parte del personale ospedaliero. È fondamentale pulire accuratamente tutte le superfici dopo che un paziente è stato dimesso e prestare molta attenzione durante tutte le fasi di ospedalizzazione”, concludono i ricercatori.

  • La Santa Sede allontana Enzo Bianchi dalla Comunità di Bose
    Politica
    Askanews

    La Santa Sede allontana Enzo Bianchi dalla Comunità di Bose

    Con altri 3. "Tensioni per esercizio dell'autorità del Fondatore"

  • La sorellina di Kim Kardashian ha ecceduto con il bisturi?
    Spettacolo
    notizie.it

    La sorellina di Kim Kardashian ha ecceduto con il bisturi?

    Nella sua ultima foto Khloe Kardashian è completamente irriconoscibile: la sorellina di Kim ha esagerato con la chirurgia plastica?

  • Marcuzzi e consorte al capolinea? I due si dicono addio dopo 6 anni
    Notizie
    DonneMagazine

    Marcuzzi e consorte al capolinea? I due si dicono addio dopo 6 anni

    Alessia Marcuzzi e il marito Paolo Calabresi Marconi si sono lasciati? L'indiscrezione.

  • Perchè Mattarella non può sciogliere il Csm
    Politica
    AGI

    Perchè Mattarella non può sciogliere il Csm

    La polemica sulla giustizia non si placa e anche Lega e Fdi, come già diversi opinionisti, chiedono a chiare lettere che il Presidente della Repubblica intervenga, anche sciogliendo il Csm. Matteo Salvini, dopo il no della Giunta delle Immunità all'autorizzazione a procedere a suo carico, ha ricordato “le intercettazioni di qualche magistrato" su di lui, ha chiesto che “Mattarella sciolga il Csm" e ha proposto una riforma dell'elezione del Consiglio che preveda “l'estrazione a sorte". Senza entrare nel merito dei provvedimenti, anche Giorgia Meloni ha chiesto che il capo dello Stato prenda una posizione. E dopo la proposta di riforma del Csm da parte di Alfonso Bonafede tutti i partiti hanno rilanciato, anche se ognuno con ricette diverse.La richiesta di sciogliere il Csm, però, non è assolutamente all'ordine del giorno e, tra l'altro, non vi sono precedenti di un presidente della Repubblica che abbia sciolto il Csm. E i motivi sono di merito e di metodo. Il metodo è legato alla lettera della legge istitutiva del Csm, che all'articolo 31 spiega come il Presidente della Repubblica scioglie il Csm “qualora ne sia impossibile il funzionamento”, sentiti i presidenti delle Camere e il Comitato di presidenza. Dunque lo scioglimento, trapela da giorni dal Quirinale, non è un atto politico ma una decisione assunta in caso di blocco della funzionalità del Consiglio. L'impossibilità di funzionamento è determinata dalla mancanza del numero legale, ma l'attuale Csm non ha posti vacanti ed è nel pieno della sua funzionalità. Le ragioni di merito, poi, riguardano gli attuali componenti del Csm: nessuno è coinvolto nello scandalo che cominciò un anno fa. I componenti del Consiglio interessati dalle intercettazioni, pubblicate un anno fa e in questi giorni, si sono tutti dimessi, sono stati sostituiti da nuovi componenti eletti e sono sotto procedimento disciplinare da parte del Csm. Anche l'ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, sfiorato dalla vicenda, ha anticipato le sue dimissioni ed è in pensione. Luca Palamara è sospeso da stipendio e funzioni, è soggetto a un procedimento disciplinare davanti al collegio disciplinare del Csm. è sotto inchiesta da parte della Procura di Perugia. Tutti i procedimenti previsti dunque sono stati avviati.Già lo scorso anno, molti chiesero al Capo dello Stato di sciogliere il Csm, ma il Presidente fece capire che uno scioglimento avrebbe bloccato il processo di riforma del Consiglio, agevolato l'elezione di un nuovo Csm sempre con le vecchie regole (contestate da quasi tutto l'arco costituzionale) e bloccato i procedimenti disciplinari appena avviati. Queste motivazioni non sono mutate; ora si attende che, magari senza grandi indugi, il Csm porti a termine l'iter dei provvedimenti disciplinari e il Parlamento vari una riforma, una volontà espressa già un anno fa ma ancora non divenuta realtà.